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Quando Michael Schumacher si allenò con la Juventus di Del Piero

Corsa, tocchi di palla e sorrisi con i bianconeri all'indomani del GP d'Ungheria, ventitré anni i due simboli sportivi della galassia Agnelli

di Redazione Drive Up
14 Giu 2026 - 09:29
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 © Foto da web

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Ci sono incroci nella storia dello sport che restano impressi nella memoria per il loro carico di fascino e unicità. Nell'agosto del 2003, in piena estate, gli appassionati di calcio e motori vissero una giornata memorabile quando Michael Schumacher, il sette volte campione del mondo di Formula 1 e leggenda assoluta della Ferrari, si presentò al centro sportivo della Juventus per una speciale sessione di allenamento. Il pilota tedesco, scese in campo insieme ai campioni bianconeri guidati all'epoca da Marcello Lippi, subito dopo aver disputato il Gran Premio d'Ungheria.

L'allenamento di Schumacher con la Juventus

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Di famiglia
L'insolito connubio tra il Cavallino Rampante e la Vecchia Signora andò in scena in un clima di grande entusiasmo e reciproca ammirazione. Schumacher, che indossò per l'occasione la tenuta d'allenamento ufficiale della Juventus, non si limitò a una semplice visita di cortesia o a una passerella a favore di fotografi e telecamere. Il Kaiser si unì al gruppo partecipando attivamente ai torelli, agli esercizi di atletica e alla partitella finale, mettendo in mostra una forma fisica invidiabile e una discreta confidenza con il pallone tra i piedi, dialogando sul rettangolo verde con leggende del calibro di Alessandro Del Piero, Pavel Nedved e Gianluigi Buffon.
Ispirazione
L'evento rappresentò un perfetto momento di distensione per il pilota della Ferrari, allora impegnato in un'infuocata lotta per il titolo mondiale, e offrì ai calciatori della Juventus l'opportunità di confrontarsi con un atleta dall'approccio mentale e metodologico leggendario. Quella calda giornata di agosto del 2003 rimane uno degli aneddoti più curiosi e affascinanti dello sport italiano, un momento in cui il pilota più mediatico della storia della Formula 1 decise di assecondare la sua seconda grande passione, lasciando per qualche ora la tuta ignifuga per rincorrere un pallone insieme ai campioni d'Italia in carica.

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