Quando le targhe raccontano una storia
Sigle, colori e forme: in oltre cento anni le automobili si sono portate appresso un pezzo d'Italia
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
La prima targa automobilistica è comparsa a Parigi nel 1893. Un'ordinanza voluta dalla Polizia per regolare la registrazione delle auto pubbliche. Di lì a poco, molte città d'Europa si sarebbero trovate a fare i conti con questa nuova invenzione: promessa di libertà di movimento. In oltre cento anni, sigle e colori hanno raccontato, cambiando forma, la storia d'Italia.
Prima i comuni
Al progressivo diffondersi dell'automobile per le strade, tutti i Paesi d'Europa hanno dovuto scrivere un codice per regolamentarne l'utilizzo e il possesso. L'idea francese della targa apparve subito come la più semplice per registrare i veicoli e identificarne il proprietario. Milano la introdusse nel 1898, seguì un effetto cascata: Roma, Napoli, Genova e Bologna si adeguarono. Sebbene l'Italia fosse già un Paese unito, è curioso notare come quest'iniziativa sia partita dai comuni e non dallo Stato centrale.
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L'intervento statale avvenne "solo" nel 1901, con la pubblicazione del regio decreto che istituisce "il Regolamento per la circolazione delle vetture automobili sulle strade ordinarie". La targa - dunque - non fu un semplice dettaglio tecnico, ma l'atto fondativo del primo Codice della strada. Tuttavia, le spese per la sua realizzazione e applicazione, erano a carico del proprietario del veicolo: doveva essere in metallo, con provincia e licenza della prefettura.
Colori e forme
Nei decenni successivi, la targa rappresentò un elemento di continuità con la storia di un Paese che cambia. Dalle prime forme quadrate, fino al passaggio alla sua attuale dimensione rettangolare. Per quasi tutto il Novecento, la targa italiana fu di colore nero, con scritte bianche in rilievo. L'8 febbraio 1999, entrò in vigore il Regolamento europeo che introdusse le due bande blu laterali e la sigla "I". Agli italiani non piacque l'assenza della provincia: molti iniziarono ad applicare adesivi opzionali per segnalarla. Un espediente per non rinunciare al proprio legame con il territorio, iniziando a raccontare una nuova storia.