Panoramica Zegna: innamorarsi del territorio
Un luogo sospeso nel tempo dove la natura è la vera protagonista, esaltata e preservata da una strada che l'attraversa
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
Non esiste un altro luogo che racconti il senso di appartenenza, la volontà di restituire e l'amore per un territorio come la Panoramica Zegna. Inaugurata il 10 dicembre del 1938, la sua costruzione si deve all'imprenditore tessile Ermenegildo Zegna, proprietario dell'omonimo lanificio. Questa strada è la sua eredità: ha dato vita all'idea di società intesa come armonia tra uomo e ambiente.
Pioniere
Trivero è un municipio del biellese, provincia nota per la sua industria laniera. Considerata tra le migliori al mondo, il suo successo industriale durò fino alla seconda metà del Novecento, quando l'Italia e il mondo erano golosi delle stoffe soffici tessute tra questi valli. Ermenegildo Zegna fu tra i protagonisti indiscussi di quest'epopea: nato nel 1892 attraversò da pioniere i decenni tra le due Guerre Mondiali, apprendendo le nuove tecniche di produzione e applicandole nella sua azienda. Zegna diventa globale ma la finestra da dove guarda il mondo resta a Biella.
Dentro un'oasi
Il legame con il suo territorio è indissolubile, indiscutibile. Le montagne sopra Biella non sono un ambiente aspro od ostile: le cime non s'innalzano al pari delle Alpi e il clima - seppur rigido - non è per questo altrettanto severo. Un ecosistema ideale per la fioritura, il foliage e la proliferazione del vegetale. Zegna ha in sé una sensibilità ecologista che anticipa di decenni il senso di responsabilità verso la natura che oggi ci rimproveriamo di maltrattare. Realizza di avere - attraverso il suo successo - l'occasione di poter restituire ciò che preleva per alimentare la sua azienda. Da questi presupposti nasce il progetto dell'Oasi Zegna.
Una strada per collegarla
Un luogo dentro un altro luogo costruito per "far vivere la montagna sopra Trivero" e dare un palcoscenico a Madre Natura, così che potesse liberamente esprimere la sua arte. Una via di collegamento gli apparve subito essenziale affinché quest'opera potesse non soltanto completarsi, ma anche presentarsi al resto d'Italia. La Panoramica Zegna riflette appieno l'ambizione: 26 km che collegano il Biellese Orientale alla Valle Cervo attraverso un colorato susseguirsi di aiuole, alberi, cespugli e fiori. Ogni tornante è un quadro, ogni curva una fotografia sugli affacci dell'Alta Valsessera, si guida rallentando per scoprire e ammirare.
Un territorio da scoprire
Guai a parlare di "collina": qui siamo in montagna e tale sentimento - oltre che dall'altimetria - è certificato dalla cucina. I piatti tipici sono la polenta concia con formaggio e burro, il Ris an Cagnun (con toma e burro) e zuppe come la Süpa mitùna realizzata con le erbe (e lungo la Panoramica ve ne sono in abbondanza). Da non trascurare i salumi: la Paletta di Coggiola è un insaccato tradotto dal muscolo della spalla di un Suino. Tra i locali, La Bursch è una Country House all'interno del territorio a cui s'ispira sebbene non rinunci a qualche sperimentazione. Una visione simile a quella che ha guidato i progetti di Zegna: nella tradizione ha visto il futuro.