La collezione di auto di Bad Bunny
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Dalla Bugatti Chiron alla Toyota Corolla del 2003, una raccolta che racconta meglio di molti discorsi il rapporto contraddittorio tra successo globale e desiderio di anonimato
di Redazione Drive Up© Foto da web
Bad Bunny è uno degli artisti più ascoltati al mondo. Il suo half time show al Super Bowl 2026 ha raccolto consensi trasversali e suscitato reazioni piccate dalla Politica USA. La sua collezione di auto è la dimostrazione di come sappia sovvertire i cliché legati al successo: accanto a modelli estremi e dal valore multimilionario convivono scelte sorprendentemente sobrie, dettate più dalla necessità di normalità che dall’esibizione della ricchezza.
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Dalle sportive tedesche all’hypercar
Il primo acquisto “importante” dopo l’ascesa al successo è stato una BMW M4 di prima generazione, coupé sportiva da oltre 400 cavalli, simbolo di un approccio ancora molto legato al piacere di guida. A questa si è affiancata una Mercedes-AMG G63, SUV iconico nel mondo hip-hop per potenza e presenza scenica. Il vertice della collezione è però rappresentato dalla Bugatti Chiron, hypercar da oltre 1.400 cavalli e più di 3 milioni di dollari di valore, emblema assoluto dell’eccesso automobilistico contemporaneo.
Il paradosso della Corolla
La scelta più sorprendente arriva però con l’uscita di scena della Chiron, sostituita da una Toyota Corolla del 2003. Una decisione apparentemente incomprensibile, ma che racconta molto di Bad Bunny: l’hypercar attirava troppa attenzione, soprattutto a Porto Rico, rendendo impossibile una vita quotidiana normale. Meglio allora un’auto anonima, affidabile e invisibile, capace di restituire libertà più di qualunque supercar. Una collezione che, più che ostentare ricchezza, finisce per raccontare il prezzo della fama.