L'Europa chiede di ridurre la velocità in auto
In questo modo si potrebbero risparmiare migliaia di barili di petrolio
di Redazione Drive Up© Foto da web
La crisi energetica morde e non lascia la presa. Il prezzo del greggio continua ad aumentare con ricadute sui carburanti che generano un'inflazione difficile da tenere sotto controllo. Lo sconto sulle accise previsto dal Governo italiano è stato prorogato fino al primo maggio, le associazioni di categoria e le imprese ritengono comunque insufficiente questa misura. Interviene anche l'Europa, con alcune proposte per ridurre il consumo di benzina e diesel e aiutare gli automobilisti a risparmiare.
Più lenti
Non si tratta di veri e propri strumenti di contenimento dei costi, piuttosto consigli - letteralmente - per cambiare le abitudini di utilizzo delle automobili private. In tempi di crisi, tutto aiuta se è utile a trovare una soluzione. Tra le indicazioni c'è quella di ridurre la velocità in autostrada di 10 km/h: in questo modo le vetture consumano meno e si contrae (ma solo leggermente) la domanda di carburanti. Nel vademecum pubblicato dalla Commissione c'è anche la richiesta di limitare gli spostamenti, favorire il lavoro da casa e - quando possibile - preferire la condivisione della stessa automobile con più passeggeri.
Crisi seria
L'attuale è probabilmente la peggior crisi energetica di sempre. Il blocco dello stretto di Hormuz - da cui passa circa il 20% del petrolio mondiale - ha comportato un aumento incontrollato del prezzo del greggio, con conseguenze severe in tutto il mondo. L'aviazione è un altro settore pesantemente esposto e il jet fuel potrebbe scarseggiare entro l'estate, se la situazione non dovesse risolversi velocemente. A pagare sono soprattutto sui cittadini: soltanto a marzo, gli automobilisti italiani hanno 470 milioni di euro in più rispetto a febbraio per rifornire la propria automobile.