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I touchscreen sulle auto sono stati un errore

La tendenza a riempire di schermi l'abitacolo sembra ormai giunta alla fine

di Tommaso Marcoli
20 Gen 2026 - 15:01
 © Ufficio Stampa

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Sembrava un destino non negoziabile: l'automobile del presente e del futuro avrebbe dovuto abbondare di schermi a di tecnologia. Una visione che non metteva al centro l'automobilista ma un ecosistema connesso e "pensante" che avrebbe preso decisioni mentre all'interno ci si riposa e diverte. Un progetto di mobilità realizzato con troppo anticipo - e senza gli strumenti adeguati - che al posto di aiutare il conducente l'ha distratto dalla sua funzione primaria: guidare.
Il troppo stroppia
L'abbondanza di schermi ha contagiato tutti i marchi a tutti i livelli. Ognuno si è adeguato a modo suo nel rispettare questa assurda tendenza che voleva inserire - ma a volte nascondere, letteralmente - all'interno di un unico schermo ogni funzione di bordo. Persino le più banali: su alcuni veicoli per impostare la climatizzazione era necessario navigare tra vari sotto menù. Non c'è una motivazione logica né pratica dietro questa omologazione, considerando che l'interazione durante la guida con il touchscreen è tanto pericolosa quanto l'uso di uno smartphone.
Distrazione
Uno studio condotto in UK da TRL - una società di ricerca sui trasporti indipendente - ha dimostrato che l'automobilista intento a utilizzare lo schermo per impostare funzioni di bordo, mostra tempi di reazione inferiori. Gli schermi non sembrano essere neppure tra gli elementi più apprezzati sulle nuove auto: su un campione (JD Power) composto da 92 mila automobilisti in USA, la maggioranza ha indicato l'infotainment come principale causa di anomalie al proprio veicolo nei primi 90 giorni dall'acquisto. Inoltre, sono numerose le lamentele e le frustrazioni. Con i tasti fisici - ritengono - era tutto molto più semplice.
Un ritorno
La buona notizia è che gli abitacoli come sale cinema sembrano destinati a restare un memorabilia del quinquennio 2020-2025. Da gennaio 2026 EURO Ncap ha stabilito che un'auto non può ambire alle 5 stelle in tema di sicurezza se le funzioni critiche di bordo sono controllabili da uno schermo. Tra rimproveri dei consumatori e nuove regole, i costruttori sembrano aver recepito il messaggio. Plancia e cruscotto stanno ricevendo modifiche in modo che i tasti fisici possano tornare al loro posto semplificando la vita - e riducendo i rischi - agli automobilisti. L'innovazione non si ferma e la prossima frontiera sarà il riconoscimento vocale, ma questa è un'altra storia che nulla ha a che fare, per fortuna, con gli schermi.

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