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Elon Musk non ne ha azzeccata una nel 2025

Incline a dichiarazioni roboanti, il miliardario sudafricano aveva fatto promesse tra Tesla, tecnologia, viaggi spaziali e politica. Nulla di ciò che ha promesso o previsto si è realizzato

di Tommaso Marcoli
02 Gen 2026 - 12:21
 © Getty Images

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Il destino dei grandi "profeti" del web: arricchirsi a dismisura promettendo rivoluzioni copernicane per poi ridimensionarle o rinviarle. Leader di questa comunità di "Super" (visionari, ricchi, intelligenti, potenti, influenti) è sicuramente Elon Musk. Il 2025 è stato per lui un anno di grande successo personale, tant'è che il suo patrimonio ha superato i 725 miliardi di dollari. Più del PIL di un piccolo Stato. Merito della fiducia riposta nelle sue aziende - Tesla e SpaceX in particolare - considerate oracoli del futuro Tecnointelligente che - secondo lui - ci aspetta. 
Non proprio tutto
Eppure, l'anno appena conclusosi non è stato testimone di quel passaggio a una civiltà interspaziale costruita sull'intelligenza artificiale che Musk ci aveva anticipato. Era il 2011 (pensate!) quando promise che entro 10 anni sarebbe stato in grado di mandare l'uomo su Marte. Nel 2016 corresse la traiettoria: "Se le cose andranno secondo i piani, dovremmo essere in grado di lanciare persone probabilmente nel 2024 con l'arrivo nel 2025". Nessun essere umano ha messo piede sul Pianeta Rosso negli ultimi dodici mesi e, secondo gli esperti di settore, il lancio di una missione di questo tipo è ancora una prospettiva lontana nel tempo.
Tesla tra annunci e smentite
Questo sarebbe dovuto essere l'anno dei Robotaxi. Presentati in stile hollywoodiano nell'ottobre 2024, Musk promise agli investitori che entro 12 mesi metà degli americani avrebbero avuto accesso a questa nuova forma di mobilità. Il servizio al momento è in uso in alcune aree della città di Austin, in Texas. E non sono a guida completamente autonoma: un supervisore umano è sempre a bordo. Rivoluzione rimandata. Al pari della Tesla Roadster: tutti ne parlano (dal 2017...), nessuno l'ha mai vista. Ricostruiamone la vicenda: annunciata quasi 10 anni fa, sarebbe dovuta entrare in produzione nel 2020. Musk ha successivamente indicato il 2021, poi il 2022, ancora il 2023 smentendosi e affermando che sarebbe arrivata nel 2024 confermandone la consegna nel 2025. L'ultimo annuncio parla del primo aprile 2026. Vedremo se sarà un pesce d'aprile anche questa volta.
Intelligenza artificiale e risparmio
L'intelligenza artificiale è entrata prepotentemente nelle nostre vite, minacciando il futuro di moltissimi lavori e lavoratori. O almeno così ci hanno detto e abbiamo letto o sentito da gennaio a dicembre. Tra i "profeti di sventura", Elon Musk è probabilmente uno di quelli che ha speso più parole, mettendoci in guardia su un disgregamento imminente delle relazioni di sussistenza tra esseri umani. Perché lui stesso avrebbe dovuto - entro l'anno - pubblicare l'Intelligenza Artificiale Generale, ovvero capace di ragionare e agire come una persona in carne e ossa. Siamo ancora tutti al nostro posto e dell'AGI per ora nessuna traccia. E - sebbene lo spauracchio di una sostituzione ci sia ancora - la prospettiva, viste le allucinazioni e le approssimazioni degli attuali modelli, di un'intelligenza artificiale "umana" non appare più così prossima. Basti pensare all'esempio del DOGE: il Dipartimento con a capo proprio Elon Musk che avrebbe dovuto far risparmiare 2 trilioni di dollari al Governo Americano. Anche grazie all'uso dell'intelligenza artificiale. Ebbene, la Spesa Pubblica negli USA è aumentata e molti dei tagli promessi si sono risolti in nulla. Non proprio un bilancio da supereroe.