Motorsport

Dacia dice addio alla Dakar

Dopo la vittoria nell'edizione 2026, la decisione di abbandonare il progetto sportivo

di Redazione Drive Up
24 Feb 2026 - 11:09
 © Ufficio Stampa

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Ritirarsi al vertice. Devono aver pensato che un saluto migliore di così non se lo sarebbero potuto immaginare. Così, dopo il primo posto ottenuto alla Dakar 2026, Dacia decide di ritirarsi dal Rally-Raid più famoso del mondo. Il progetto sportivo Sandrider chiude i battenti dopo un'esperienza breve ma densa di significato: il percorso avrebbe dovuto portare alla vittoria in tre anni. Ne sono bastati due.
Fine del progetto 
Da qui la decisione del Gruppo Renault di cancellare la partecipazione alla Dakar 2027, chiudendo con un anno di anticipo il programma di Dacia. Oltre alla volontà di ritirarsi da Campioni in carica, dietro sembra esserci il bisogno di "far quadrare i conti" in un contesto economico non semplice e ricco di incognite. Il progetto Sandrider si è dimostrato solido e vincente, con una scelta giusta dell'equipaggio e una vettura all'altezza delle aspettative e della miglior concorrenza.
Fino a fine anno
La chiusura del progetto sportivo non coincide con un ritiro immediato da tutte le attività. Dacia terrà fede ai suoi impegni fino alla fine dell'anno e disputerà tutte le restanti gare del mondiale 2026. Portogallo, Argentina, Marocco e infine Abu Dhabi rappresentano le ultime tappe di un percorso che ha come obiettivo la vittoria del Campionato del mondo Rally-Raid. Se dovesse riuscirci, Dacia chiuderebbe un capitolo corto ma straordinario per un marchio che ha (aveva) poca esperienza nel motorsport.