L'INTERVISTA

Barbara Pedrotti pronta per Drive UP: "Nata tra i motori, amo la velocità"

La nuova conduttrice ci svela i suoi segreti

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Il volto nuovo di Drive UP è quello di Barbara Pedrotti che affiancherà Ringo in diverse puntate. La showgirl ci ha svelato la sua passione per i motori nata già da bambina grazie a suo padre, dalla cartolina di Villenueve all'amore per Senna. Il profilo perfetto per raccontare le supercar di questa stagione.

Quando nasce la tua passione per i motori?
"È nata con me. Me l’hanno trasmessa i miei genitori, entrambi appassionati di motori. Fin da piccolissima mi portavano con loro alle corse di Formula 1 e del Motomondiale. Conservo ancora una cartolina di Gilles Villeneuve che, all’età di 7 anni, avevo voluto spedire al mio cuginetto dall’Autodromo Dino Ferrari di Imola. Nel garage sotto casa mio padre aveva un kart e ogni sera dopo cena scendevo con lui e lo aiutavo, con le mani nel grasso, nella manutenzione dei componenti. Ero perfettamente capace di montare un carburatore. Durante il fine settimana poi, quando papà andava alle gare nei circuiti, lo accompagnavo ed ero ovviamente la sua fan più innamorata".

Un parco giochi piuttosto insolito per una bimba?
"Alle bambole ho sempre preferito i libri sui piloti di Formula 1, passavo le ore a sfogliarli incantata. Ayrton Senna era il mio mito. Per il mio quarto compleanno mi hanno regalato una mini tuta da pilota, non avrei potuto desiderare regalo più bello. La indossavo sempre, per la disperazione dei miei genitori, e me ne andavo in giro tronfia e orgogliosa".

Mi sembra di capire quindi che tu sia perfettamente a tuo agio nei panni di nuova conduttrice di Drive UP?
"Decisamente sì! È un sogno che si realizza perché oggi presento uno dei miei programmi preferiti. Inoltre ogni puntata, che è il prototipo di una mia abituale giornata, mi consente di far conoscere al grande pubblico sia la mia passione per lo sport sia il mio amore per il nostro Paese. Si tratta, infatti, di narrazioni al volante incorniciate da luoghi meravigliosi in cui mi reco per cimentarmi in avventure sportive".

Avrei voluto chiederti: pilota o passeggero? Ma la risposta mi sembra pressoché scontata…
"Ti voglio stupire.  Rispondo entrambi e penso ai miei viaggi più avvincenti. Viaggi alla guida in cui alterni l’essere pilota all’essere, più che un passeggero, un co-pilota di supporto, uniti nell’emozione della scoperta del mondo".

Nella trasmissione si vedono anche molte supercar. Cos’è per te la velocità?
"Velocità significa accelerazione, profonda conoscenza di sé che porta al superamento dei propri limiti, adrenalina. Rappresenta anche la metafora della nostra vita. Viviamo in un mondo frenetico, all’interno del quale vince chi arriva primo. Ma per riuscirci sono necessari duro lavoro, preparazione e controllo".

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