Auto elettriche, dopo i SUV tocca alle berline: il secondo tempo della transizione
I SUV sono stati il primo tentativo di elettrificazione, ora scendono in campo utilitarie e compatte
di Tommaso Marcoli© Ufficio Stampa
Travolti dall'euforia della transizione energetica, i costruttori europei di automobili si sono affrettati ad assecondare le richieste politiche previste dal Green Deal. Un insieme di iniziative promosso dalla UE, tra cui (almeno all'inizio) il 2035 inteso come data di scadenza del motore a combustione. Serviva convincere il pubblico con qualcosa che piacesse: i SUV.
Non come previsto
Dalla fine della pandemia Covid-19 in poi, l'offerta di prodotto è radicalmente mutata. Lo sviluppo di nuovi motori è stato messo da parte per aggiornare - in fretta e furia - le fabbriche verso un destino che sembrava inevitabile. Il mercato è stato più tiepido: l'elettrico non convince tutti (ma i numeri sono in crescita nel 2026) e la concorrenza cinese è spietata. La scelta dei costruttori, visto il poco tempo a disposizione, è ricaduta su SUV e Crossover, i più venduti, con un'identità slegata dalla storia del marchio di riferimento. Il risultato è stato un consumatore confuso, disorientato.
Si cambia
In pochi mesi, sono nati nuovi sotto-gruppi: ID. per Volkswagen, e-tron per Audi, EQ per Mercedes. E così via. Sviluppati con immense risorse economiche e quindi posizionati piuttosto "in alto" tra i listini. Una strategia che non ha ripagato, mettendo in difficoltà i conti aziendali. Fatta esperienza, i marchi dell'auto europea stanno per cambiare rotta. Gamma semplificata e concentrata su altri segmenti: il SUV lascia spazio a utilitarie, berline e compatte. Una risposta più concreta - e accessibile - alla domanda di mobilità.