SERIE B

Serie B: L’Empoli torna a vincere, tris al Frosinone e notte a +7

La squadra di Dionisi ribalta lo svantaggio iniziale, mentre Pordenone e Lecce si bloccano sull’1-1. Vincono anche Ascoli, Cosenza e Pisa

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Nella 20esima giornata di Serie B l’Empoli ritrova la vittoria e lo fa per 3-1 sul Frosinone: sotto per mano di Kastanos, i toscani rimontano con i gol di Mancuso, Zurkowski e Bajrami. Pareggiano Pordenone e Lecce con Coda e Musiolik in rete, mentre il Cosenza risponde a Costa e vince sull’Entella con Gliozzi e Tremolada. Successo per l’Ascoli, che stende il Brescia con Brosco dopo le reti di Jagiello ed Eramo. Al Pisa basta Marconi per vincere sulla Reggiana.

EMPOLI-FROSINONE 3-1
Subìta una rimonta, imparata una lezione. Dopo il 2-2 in extremis con il Lecce della scorsa giornata, l’Empoli stesso gioca la carta rimonta contro il Frosinone e vola a +7 sulle inseguitrici per una notte. In un match dal livello decisamente alto i gialloblù devono ricorrere a un’azione “alla Empoli” per passare in vantaggio in casa della capolista: ci pensa Kastanos al 31’. Il centrocampista cipriota semina infatti i marcatori sulla trequarti, richiede assistenza a Novakovich per una triangolazione e chiude la splendida giocata in gol. I toscani non apprezzano però lo sgarbo e tre minuti più tardi riacciuffano gli avversari in contropiede, con Mancuso che fugge e beffa Bardi con un bel tocco sotto. L’Empoli sembra quindi inarrestabile e spinge in modo dirompente, riuscendo a bucare ancora il Frosinone al 41’, quando Zurkowski spara in porta da pochi metri un bel cross di Sabelli, completando la rimonta già prima dell’intervallo. Dopo il break è ancora il Frosinone a cominciare meglio, ma al quarto d’ora una prodezza di Bajrami raddoppia il distacco: doppio passo a rientrare su Salvi e tiro potente sul primo palo ad anticipare Bardi. Gli ospiti provano a ricucire il divario, ma sono costretti a fare i conti con una vittoria che continua a mancare da un mese e mezzo.

PORDENONE-LECCE 1-1
Quanto sarebbe servito Diaw, ma la punta è ormai del Monza. Contro il Lecce, il Pordenone rimedia un pareggio che sa di incompiuto, ma che permette di costruire il futuro senza il bomber che ha dato l’addio. La sfida dal sapore di playoff ha bisogno di giocate d’eccezione per il via alle danze e al quarto d’ora l’obiettivo lo raggiunge Coda, che si esibisce in uno splendido slalom in area neroverde e porta avanti i giallorossi di Corini superando anche Perisan. La reazione dei padroni di casa non si fa però attendere e non c’è bisogno di nessuna magia per ritrovare il pareggio, perché a Musiolik basta eseguire un tap-in a porta sguarnita sulla respinta di Gabriel, impegnato da Butic. La gara nella ripresa è meno entusiasmante, ma si infiamma nel finale: prima a 7’ dalla fine Mancosu colpisce il palo di testa a botta sicura e poi, a inizio recupero, Musiolik impatta male da pochi passi e permette a Pisacane di salvare il risultato sulla linea. Quarto pareggio negli ultimi cinque match per il Lecce, che rimane settimo in classifica, due punti sopra il Pordenone.

ASCOLI-BRESCIA 2-1
La rottura dell’astinenza da gol lunga 291 minuti non basta al Brescia per avere la meglio sull’Ascoli. Anzi, la squadra di Dionigi torna dalle Marche con una cocente delusione da recupero. Dopo 18 minuti è la punizione di Jagiello a ridare ai tifosi biancazzurri la gioia del gol, riuscendo a sorprendere Leali sul proprio palo con una beffarda conclusione bassa. Purtroppo per Dionigi, però, se l’astinenza offensiva si ferma, non si placa la vulnerabilità difensiva, che riaffiora al 18’ del secondo tempo: Joronen - dopo l’incertezza con il Monza - sembra ancora colpevole sul tiro di Eramo, che gli rimbalza davanti e finisce in rete. La buona produzione offensiva bianconera è così premiata e la squadra di Sottil alza i giri del motore una volta raggiunto il pari. Lo fa fino all’ultimo, perché nel terzo minuto di recupero una punizione di Dionisi colpisce la barriera, ma Brosco è svelto a trovare il pallone vagante e a scaricarlo in rete. L’Ascoli lascia così al Pescara l’ultima posizione in campionato e aggancia l’Entella, mentre il Brescia si lecca le ferite della quarta sconfitta consecutiva.

ENTELLA-COSENZA 1-2
La vittoria è la miglior medicina e i tifosi del Cosenza digeriscono l’addio di Baez con una vittoria in rimonta in casa dell’Entella. A parte un’ottima occasione di Petrucci, l’avvio di match è però tutto a tinte liguri, con il vantaggio di un Brunori in gran forma che viene annullato per un fuorigioco non evidentissimo. Per il gol dei padroni di casa si deve quindi aspettare il 27’, con la squadra di Vivarini che fa fruttare al massimo uno schema su calcio d’angolo: i difensori cosentini seguono i saltatori, ma lo spazio che si crea a centro area permette a Costa di arrivare spedito da fuori e di insaccare indisturbato. Nella ripresa il Cosenza si scrolla però di dosso l’alone di imprecisione della prima frazione e segna due reti con Gliozzi in meno di dieci minuti: il primo viene annullato per fuorigioco, il secondo è regolare, e di testa al 7’ il 23 rossoblù ristabilisce la parità. Il fuoco calabrese non si affievolisce e poco più tardi Toscano stende Sciaudone in area: dal dischetto Tremolada completa il ribaltone rapido. La squadra di Chiavari non riesce più a impensierire Falco e lascia il campo senza punti, al cospetto di un Cosenza che torna a sorridere dopo un mese e mezzo senza successi.

PISA-REGGIANA 1-0
Quando una rete mette la partita sui binari giusti e non ci sono imboscate a ostacolare il viaggio, il bottino arriva a destinazione. Così il Pisa vince di misura contro la Reggiana e informa le altre contendenti di volere con determinazione un posto ai playoff. I primi 45’ raccontano di una gara condotta principalmente dai padroni di casa, con Cerofolini che respinge un bel tentativo di Vido e viene poi graziato dall’errore clamoroso di Marconi. Gli emiliani non giocano male, ma concedono troppo e proprio la punta con il numero 31 sulle spalle porta avanti i nerazzurri pochi istanti prima dell’intervallo: su calcio d’angolo l’attaccante si trova il pallone davanti e calcia di potenza tra la selva di gambe. La ripresa non regala un calcio di livelli memorabili e questo va chiaramente a vantaggio del Pisa, che naviga in acque piuttosto sicure verso la vittoria e si avvicina al treno playoff. Altra trasferta complessa invece per la Reggiana, che non vince in esterna da cinque match, nei quali ha segnato una sola rete: serve di più nella corsa alla salvezza.

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