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Dopo 53 partite in Serie A, ecco arrivare il primo zero a zero del campionato tra Como e Roma. Nel post-partita i fari sono tutti puntati sul rosso diretto rifilato dall'arbitro Fabbri a Malen. Una scelta che, inevitabilmente, non trova d'accordo Gasperini: "Dire che faccia un gioco violento è veramente difficile da sostenere - ha detto il tecnico giallorosso a Dazn -. Prima c'era un fallo ripetuto su Malen. Ha avuto uno slancio dopo essere stato trattenuto e ha toccato la palla: quello che è brutto è il salto, ma non c'è l'intenzionalità di far male, non è nelle sue corde. Un episodio che ha imbruttito la partita. Fermando il fotogramma è facile da giudicare, il calcio però è fatto di azioni: in questo modo si può giustificare tutto, in questa occasione non c'è nessuna volontà e nessuna determinazione a far male. Sarebbe ora di smetterla con i fotogrammi, falsificano la realtà e da quest'anno si vede un calcio più vero".
Il focus si sposta poi sulla partita: "Dybala è stato straordinario anche quando siamo rimasti in dieci uomini - ha proseguito Gasperini -. Gollini è stato indubbiamente bravo, anche nel rilancio con i piedi e con le mani. La squadra l'ha messo in questa situazione, è stato attento e preciso. Saprà sostituire bene Svilar. Nel primo tempo abbiamo avuto delle ottime situazioni per fare gol e un paio importanti il Como, ma abbiamo dato la sensazione di poter passare in vantaggio. Poi ovviamente se giochi 2/3 di partita in inferiorità numerica, contro una squadra forte come il Como, c'è rammarico. Non so come sarebbe finita la partita in 11 contro 11, ma eravamo fiduciosi di poter vincere. Così siamo stati costretti a difenderci e lo abbiamo fatto con lucidità e ordine. Un pareggio, in queste condizioni, va bene lo stesso".
FABREGAS: "MEGLIO STARE ZITTI, PER ME ANDAVA ESPULSO WESLEY"
Se per Gasperini il rosso su Malen non c'era, Fabregas ha un'opinione diversa. O meglio il tecnico del Como si focalizza su un altro episodio, ossia il fallo di Wesley su Diao che si stava involando da solo verso la porta. "Quella di Gasp è un'opinione - ha detto il tecnico spagnolo -. Per me c'era l'espulsione chiarissima di Wesley su Diao, Ndicka non sarebbe mai arrivato. Le opinioni sono tante e diverse. Meglio stare zitto per non portare polemiche".