Juve-Napoli e Roma-Milan: una domenica che vale un pezzo di scudetto e Champions League
Allo Stadium Spalletti sfida un Conte in emergenza, all'Olimpico Allegri cerca di restare in scia all'Inter
Con l'Inter davanti alla tv a godersi lo spettacolo, la domenica di Serie A manda in scena due big-match, che potrebbero decidere buona parte della stagione delle quattro squadre protagoniste. Apre Juventus-Napoli, con Spalletti e Conte che si giocano un posto in Champions League e gli azzurri anche le rimanenti speranze di scudetto. Tre ore dopo all'Olimpico, invece, tocca a Roma-Milan: i giallorossi sono in piena lotta per il quarto posto, mentre i rossoneri devono evitare di perdere altro terreno dalla capolista. Comunque vada, a sorridere sarà soprattutto Chivu.
JUVENTUS-NAPOLI, ORE 18
L'ultima fotografia della Juventus è quella di una squadra festante dopo il 2-0 di Champions League al Benfica, ma in campionato le immagini più recenti risalgono alla sconfitta contro il Cagliari. Luciano Spalletti vuole vedere la versione di mercoledì, soprattutto per quanto riguarda il risultato finale. Una vittoria contro il Napoli varrebbe doppio, ma guardando la classifica diventa quasi obbligatoria: il Como ha strapazzato i cugini del Toro con un tennistico 6-0 e ora Locatelli e compagni sono scivolati momentaneamente al sesto posto. Ecco perché i punti in palio contro il grande ex Antonio Conte diventano di un peso incredibile, perché il quarto posto è l'obiettivo minimo della stagione. Anche per questo la Juve punta sul rientor dall'inizio di Francisco Conceicao: alla Continassa è ancora aperto il ballottaggio con Miretti, ma anche per una questione di rotazioni è leggermente favorito. L'altro interprete sulla trequarti, invece, è l'intoccabile Yildiz, il quale ha anche un appuntamento con la storia: dopo la rete nella gara d'andata allo stadio Maradona, il turco sogna di eguagliare alcuni grandi attaccanti della storia bianconera come Ronaldo, Del Piero, Kovacevic e Ravanelli, gli unici a essere stati decisivi in entrambi confronti della stessa stagione contro i partenopei. Come riferimento avanzato c'è ancora David a essere in vantaggio su Openda, con il canadese che dopo aver propiziato i due gol della Juve contro il Benfica vuole provare a mettersi in proprio. A centrocampo la coppia Locatelli-Thuram viaggia verso la conferma con Koopmeiners prima alternativa in panchina, in difesa invece Bremer e Kelly saranno ancora in mezzo ai terzini Kalulu e Cambiaso. In porta ci sarà Di Gregorio, l'estremo difensore cerca il secondo clean-sheet casalingo dopo il 5-0 nella gara contro la Cremonese.
Sul fronte opposto, il Napoli ha una rosa all'osso, la lista degli infortunati infinita ma la determinazione per andare a Torino a sfidare con determinazione la Juventus che insegue gli azzurri in classifica. E' questa l'aria che si respira a Castel Volturno sotto la pioggia per la squadra di Antonio Conte che, dopo la forte delusione di Copenaghen, chiede il massimo alla squadra domani a Torino dove va da tecnico ex contro il tecnico ex azzurro Spalletti. Conte guarda oggi il gruppo di giocatori stanchi, pronti a dare tutto in attesa del ritorno di alcuni infortunati tra cui Lukaku che ha voglia di giocare qualche minuto e rinforza i muscoli dopo 5 mesi di stop. A Torino dopo le partenze di Lucca e Lang l'attacco resta molto corto, visto anche il grave infortunio di Neres che dovrà operarsi e starà fuori per almeno due mesi. Il Napoli ha preso oggi Giovane dal Verona che ha fatto le visite mediche e raggiunge la squadra, ma dovrà inserirsi. E così per Hojlund non ci sono veri sostituti per farlo rifiatare, mentre il club azzurro continua a operare velocemente sul mercato cercando un altro attaccante. Intanto a gennaio è tornato bomber McTominay che ha segnato 4 gol, di cui l'ultimo in Danimarca e ormai gestisce bene la posizione a centrocampo, più arretrata, che ricopre quest'anno. Conte punta sulle energie rimaste al gruppo e sulla carica che sostituti come Elmas, ma anche i giovani come Vergara hanno per dare chance nuove a un Napoli che continua a puntare in alto.
ROMA-MILAN, ORE 20.45
C'è chi insegue la Champions e chi fissa quel traguardo come obiettivo, pur essendo attualmente in lotta per qualcosa di più prezioso. Il big match di domenica sera all'Olimpico tra Milan e Roma è un crocevia importante nella stagione di Massimiliano Allegri e Gian Piero Gasperini: il primo ambisce a scavare un altro solco dalla bagarre per il quarto posto - approfittando anche dell'altro scontro diretto tra Juventus e Napoli - e di rispondere al 'tennistico' 6-2 dell'Inter, scappata a +6 sui rossoneri secondi in classifica, contro il Pisa. Gasp invece vuole mantenere quel piazzamento che riporterebbe i giallorossi nella principale manifestazione europea dopo sei anni, ma soprattutto cerca un primo acuto contro una big del campionato, finora mancato, per accelerare il processo di crescita e consapevolezza della sua squadra. Il Diavolo scenderà in campo per non lasciar scappare l'Inter, ma in casa rossonera Allegri insiste nel fissare il quarto posto come obiettivo stagionale. Dall'infermeria arriva la buona notizia del rientro di Saelemaekers.
Roma-Milan è anche la partita di Paulo Dybala. Con il Milan ha un conto aperto e non solo perché è la quarta squadra della Serie A alla quale ha fatto più gol in assoluto: sono 10 fino a questo momento, dietro solo all'Udinese (14) e a Lazio, Torino e Genoa (11 ciascuna). Ma perché la sfida dell'Olimpico servirà anche a cancellare l'amaro per l'andata persa a San Siro. Una gara dove l'argentino, a pochi minuti dalla fine, sbagliò il calcio di rigore del possibile pari, facendosi anche male. Un infortunio arrivato nel momento migliore, perché l'attaccante veniva da quattro gare di fila da titolare e anche le prestazioni stavano crescendo. Ma sul più bello, come spesso gli è accaduto negli ultimi anni, a frenarlo ci sono stati i problemi muscolari. E così è stato anche questa volta, nonostante ora abbia recuperato la condizione migliore. Il gol con il Torino di domenica scorsa è solo la ciliegina di prestazioni in crescendo da Natale in poi e così con il Milan sarà ancora titolare. Al suo fianco Soulé o Pellegrini (più il connazionale) e davanti ci sarà Malen, arrivato una settimana fa e che all'esordio con i granata ha mostrato subito un ottimo feeling con Dybala. La speranza di tutti a Trigoria è che questa alchimia possa durare e migliorare perché l'obiettivo è quello di riportare la Roma in Champions, competizione che dalla Capitale giallorossa manca ormai dal 2019. Arrivare tra le prime quattro vorrebbe dire accelerare sul progetto di crescita lanciato in estate dai Friedkin e con Gasperini come guida. Torando al presente, sono stati recuperati Mancini e Ferguson, usciti malconci da Torino. Il primo sarà titolare con Ndicka e Ghilardi, il secondo siederà in panchina per far spazio a Malen, ma la partita con lo Stoccarda ha dimostrato come anche la Roma B stia crescendo. Non solo Pisilli e in questa seconda parte di stagione Gasperini avrà bisogno di tutti.