Milan-Inter, occhio ai corner: i nerazzurri sono letali e i rossoneri li soffrono
Solo l'Arsenal in Europa ha fatto meglio della squadra di Chivu (15 gol da calcio d'angolo) e Allegri, che ha subito la metà dei gol da palla inattiva, studia le contromisure
di Marco MugnaioliSul derby di Milano l'ombra del 'caso Valenti'... Dopo l'episodio del blocco su Maignan in Milan-Parma che tanto ha fatto discutere nell'ultimo periodo, quello dei calci d'angolo torna un tema di grande attualità nei giorni di avvicinamento alla stracittadina in programma domenica sera a San Siro. Come dimostra il gol subito contro la squadra di Cuesta, guarda caso ex assistente di Arteta che con i suoi schemi sta rivoluzionando il calcio, i rossoneri sono molto fragili in situazioni di palla da fermo e anche i numeri lo confermano: il 50% dei 20 gol incassati finora in campionato sono piovuti proprio da palle inattive, il 25% da corner.
Un vero e proprio allarme su cui Allegri ha lavorato e continua a lavorare molto in questi giorni per migliorare una tenuta difensiva comunque ottima e per contrastare una delle armi più letali della squadra di Chivu, che da quando è arrivato, grazie soprattutto allo 'specialista' Angelo Palombo (l'uomo che il tecnico corre ad abbracciare dopo ogni gol sviluppato da piazzati), ha introdotto questa novità tattica e migliorato molto l'Inter sotto questo aspetto.
I nerazzurri finora hanno segnato già 15 volte da corner (il Milan 'solo' 6), in Europa solo l'Arsenal ha fatto meglio (16), un dato che ha profondamente contribuito a proiettare i nerazzurri al primo posto della classifica a +10 sui cugini. E questo dato potrebbe risultare decisivo anche nel match di domenica, quando sulla bandierina si presenterà Calhanoglu, l'ex più odiato ma anche uno dei migliori battitori del campionato, che ha già dimostrato in passato di poter fare male ai rossoneri da corner.
C'è attesa quindi per vedere quali contromisure ha preparato il tecnico del Milan, che a Milanello studia gli schemi dei nerazzurri e si affida a Maignan. All'andata il portiere francese è stato decisivo parando il rigore proprio a Calhanoglu, ma domenica a fare la differenza potrebbero essere soprattutto le sue uscite alte, fondamentale in cui il capitano rossonero può certamente migliorare.