GLI SCENARI

Caso Rocchi, possibile il commissariamento della Figc? Ecco cosa dicono le norme

Lo statuto del Coni prevede la possibilità anche per "gravi violazioni dell'ordinamento sportivo". Il malfunzionamento della giustizia sportiva al centro delle valutazioni

26 Apr 2026 - 10:18
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Dal momento che è scoppiato il "caso Rocchi", l'incertezza regna sul futuro del calcio italiano. Se prima la crisi era soprattutto sul piano sportivo, con i problemi della Nazionale senza Mondiale per la terza edizione consecutiva, ora la palla passa agli organi politici

Il futuro della Figc, teoricamente attesa dalle elezioni per eleggere il nuovo presidente il prossimo 22 giugno, si intreccia pienamente con quanto accaduto all'interno della componente arbitrale dell'Aia e anche con le considerazioni del Ministro dello Sport, Andrea Abodi, che ora chiede risposte passando attraverso il Coni presieduto da Luciano Buonfiglio. 

Quello che in tanti si chiedono in queste ore è: possibile il commissariamento della Federcalcio per la bufera che ha investito soprattutto Rocchi e Gervasoni? 

Commissariamento Figc, cosa dice lo statuto del Coni

 Lo Statuto del Coni chiarisce i termini per il commissariamento di una federazione sportiva.

La Gazzetta dello Sport, sul tema, cita l'articolo 7 comma 5 dello Statuto: "La Giunta Nazionale propone al Consiglio Nazionale il commissariamento delle Federazioni Sportive Nazionali o delle Discipline Sportive Associate, in caso di accertate gravi irregolarità nella gestione o di gravi violazioni dell’ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi ovvero in caso di constatata impossibilità di funzionamento dei medesimi o nel caso in cui non siano stati adottati, da parte delle Federazioni sportive nazionali, gli adempimenti regolamentari o il commissariamento ad acta delle articolazioni interne competenti, al fine di garantire il regolare avvio o svolgimento delle competizioni sportive nazionali".

Dove si pone il caso Rocchi? Forse potrebbe rientrare nelle "gravi violazioni dell'ordinamento sportivo da parte degli organi direttivi", ma le violazioni non sono ancora accertate e tra l'altro Rocchi non fa parte degli organi direttivi della Figc. Il Ministro Abodi, dopo aver chiesto chiarezza sul procedimento giudiziario che aveva portato all'archiviazione dell'esposto dell'ex assistente arbitrale Domenico Rocca da parte della giustizia sportiva. 

Come riporta Repubblica, il malfunzionamento della giustizia sportiva potrebbe essere un motivo per intervenire nel commissariare una federazione. Al momento si tratta solo di possibilità, ma gli sviluppi concreti potrebbero arrivare nelle prossime settimane. 

Figc commissariata, squadre italiane fuori dalle coppe europee?

 Nel caso, le conseguenze potrebbero toccare tutto il movimento del calcio italiano. La Uefa, di fronte a una federazione commissariata, potrebbe addirittura decidere di estromettere le squadre italiane dalle coppe europee. Così come l'Italia potrebbe essere esclusa dell'Europeo del 2028. Allo stesso modo, la Uefa potrebbe rivalutare l'assegnazione all'Italia di Euro 2032. Siamo nel campo delle ipotesi, ma in questo momento delicato sarebbe sbagliato escluderle a priori. 

Caso Rocchi, cosa aveva detto il Ministro dello Sport Abodi

 Sabato pomeriggio, a poche ore dalla notizia dell'indagine che vede al centro Gianluca Rocchi, accusato di concorso in frode sportiva, il Ministro dello Sport Andrea Abodi era intervenuto così con un messaggio sui propri social: "C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque ! Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull'indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri. Lasciando all'autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell'operato del designatore della Can Rocchi, l'aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all'interno del sistema calcistico".

E ancora: "Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza. Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal CONI, prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze", ha concluso Abodi.