A parte Inter, Juve, Roma e poche altre, sono tante le panchine in bilico
Tanti gli allenatori che potrebbero cambiare squadra nel prossimo mercato
Maggio è il mese in cui si decide il futuro. Soprattutto quello delle panchine. C'è chi ha la certezza di restare, come Chivu, Gasperini e Spalletti, con il primo fresco di doblete e gli altri due che proseguiranno alla guida di Roma e Juve a prescindere da come finirà la stagione e chi, a meno di richieste più lusinghiere, occuperà lo stesso posto di ora: Fabregas, Runjaic, Cuesta, De Rossi e Pisacane. Tutto da valutare, invece, il futuro delle retrocesse e di chi rischia di aggiungersi alla lista (Cremonese e Lecce). Due big sono in attesa. Il Napoli attende il confronto tra De Laurentiis e Conte. Questo è quanto riporta il Mattino: "l'allenatore vuole andare avanti lo stesso, rispettare il contratto in scadenza il 30 giugno 2027, magari ipotizzando persino un prolungamento. Poi, ascolterà il presidente. Se dovesse avere delle perplessità, ne prenderà atto. E viceversa. Di sicuro Conte non vuole dimettersi o rescindere e De Laurentiis non pensa affatto a un licenziamento. Dunque, va trovata un’intesa. E in ogni caso, tutto è rinviato a dopo la gara con il Pisa, l’ultima in classifica". L'unica certezza sembra essere quella che parla di un piano b in caso di addio del tecnico leccese: De Laurentiis sta seriamente pensando al clamoroso ritorno di Sarri.
Napoli e Milan hanno in comune il fatto che la presidenza federale che verrà abbia in testa i loro allenatori per rifondare la disastrata situazione della Nazionale. La situazione rossonera è differente rispetto a quella degli azzurri. L'approdo in Champions è più complesso e il futuro di Allegri non è così chiaro come sembrava in un passato nemmeno troppo remoto. Max potrebbe essere allontanato dalla dirigenza a prescindere e a qual punto sarebbe libero di approdare alla guida dell'Italia. Cardinale e Furlani hanno in ballo solo due scelte: Italiano, particolarmente apprezzato dall'amministratore delegato, o Farioli, nome che darebbe una svolta totale sul piano tecnico.
Nel caso di partenza del suo allenatore, il Bologna si orienterebbe su Grosso, il nome più cercato dalle squadre di medio-alta classifica. Piace anche alla Fiorentina, che saluterà Vanoli, alla Lazio e all'Atalanta, nel caso in cui i bergamaschi non confermino Palladino. Per i viola c'è anche la suggestione Sarri, se non dovesse approdare a Napoli, mentre Lotito valuta l'opzione Alessio Lisci, che si è messo in mostra in Spagna e che, oltretutto, è tifoso biancoceleste. I Percassi valutano anche la possibilità di riportare in panchina Thiago Motta. Al Sassulo, nel caso sempre più probabile che Grosso se ne vada, si pensa a Ignazio Abate, che ha fatto bene alla Juve Stabia in Serie B. Per il Torino si complica l'ipotesi Gattuso e si valuta la possibilità del ritorno di Ivan Juric.