Newcastle, Tonali: "Dopo la Bosnia non sono uscito per giorni"
Il centrocampista azzurro racconta come sia cambiata la sua vita dopo la squalifica e dribbla le voci di mercato
"Non guardo i social media, non mi piacciono. Dopo la mia squalifica ho cambiato tutto con i social media, anche il mio modo di vivere fuori dal campo. Ora vado solo ad allenarmi e poi torno a casa e sto con la mia famiglia. La mia vita è molto migliore ora". Sandro Tonali è un uomo nuovo dopo aver scontato la squalifica per calcioscommesse e si racconta in un’intervista a Sky Sport UK in cui parla della delusione per la mancata qualificazione al Mondiale, del momento del suo Newcastle, della gioia per la nascita di suo figlio e anche di futuro: “Le voci fanno parte del gioco, sono normali quando giochi bene, ma se sei concentrato e stai bene non devi pensarci".
Sulla mancata qualificazione al Mondiale con l’Italia
“È stato uno dei momenti peggiori della mia carriera. Eravamo molto tristi, anche perché è la terza volta consecutiva. È stato davvero difficile. Abbiamo perso contro la Bosnia, una partita complicata, in trasferta, con un rosso dopo 40 minuti. I giorni dopo sono stati duri, anche nella vita: ero diverso con la mia famiglia e con i miei amici. Sono rimasto a casa per quattro o cinque giorni. Poi sono tornato a Newcastle e lì ho ritrovato la squadra, che è stata molto importante per me: hanno capito subito come mi sentivo. Ma questo è il calcio: a volte vivi i momenti migliori, a volte i peggiori. Non possiamo portarci dietro questa tristezza per quattro anni, dobbiamo reagire subito”.
Quanto pesa questa responsabilità anche verso i tifosi e i più giovani?
“Tantissimo. Ci sono ragazzi in Italia di 16 o 17 anni che non hanno mai visto una partita del Mondiale. Per noi calciatori è la cosa peggiore. Dobbiamo reagire, lavorare insieme e fare di tutto per tornarci tra quattro anni”.
Essere diventato padre cosa ha cambiato?
“Leonardo è stato la mia luce dopo quella partita con la Bosnia. Sono stato con lui due giorni: non parla ancora, ma quando lo guardo cambia tutto. Voglio stare con lui ogni giorno, riesce a cambiarti la giornata in un secondo. È speciale. Essere padre significa avere più responsabilità rispetto a prima, e anche la vita con mia moglie è cambiata. Però è tutto bellissimo”.
Sul Newcastle
“Dobbiamo finire nel miglior modo possibile. Vincere più partite possibile, giocare al 100%, al 110%, per noi, per lo staff e per i tifosi. Sappiamo che la stagione è stata positiva per la coppa ma negativa in Premier, e ora abbiamo solo la Premier. Quindi adesso la stagione è negativa e dobbiamo cambiarla. Abbiamo poche partite per farlo. Dobbiamo fare tutto per riuscirci. E possiamo farlo”.