Roma, Totti: "Scenderei ancora in campo, come tutti i romanisti"

Intervista esclusiva all'ex capitano per la sua autobiografia: "Polemiche? Dovevo dire la verità"

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Francesco Totti ha scelto il Colosseo nel giorno del compleanno per presentare la sua autobiografia "Un capitano": "Ma avrei preferito festeggiare i 42 anni con una pizza a Trigoria, come quando giocavo... C'è sempre un inizio ed una fine, sono contento dei miei 25 anni alla Roma da calciatore" ha detto in esclusiva a Mediaset. L'ex capitano dribbla le polemiche: "É un'autobiografia, dovevo dire la verità".

Totti ha fatto ironia sulla decisione di scrivere un libro tanto personale: "Ormai tutti erano esausti di sentire parlare del calciatore, così quando ho smesso ho deciso di parlare del Francesco uomo".

Un libro che ha scatenato polemiche: "Sono cose che succedono ma in una autobiografia devi dire la verità, non scrivere un libro tanto per farlo. So a cosa andrò incontro ma non ho scritto niente di eclatante, la gente non sa come sono andate certe cose e può essere interessata. Non voglio certo litigare con nessuno".

E sulla tentazione di mettere gli scarpini e dare una mano alla Roma quando la vede in difficoltà: "É normale, un pensiero che viene ad ogni romanista".

Durante la presentazione al Colosseo, Totti si è aperto: "Vincere lo scudetto a Roma è come vincerne dieci da altre parti. Mi avrebbe fatto piacere vincerne di più, ma il rispetto e la fiducia sono la cosa più importante che possa aver dato a questa gente". Infine, con un filo di amarezza: "Avrei preferito scegliere con la mia testa e col mio fisico per dover smettere, ma l`avrei fatto. Se fosse stato un altro modo sarebbe stato diverso".

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