Il tecnico giallorosso: "Quando l'ho messo negli ultimi cinque minuti mi avete detto che lo prendevo per il c...."
Milan battuto, secondo posto ripreso, grande prestazione della Roma a San Siro ma... Luciano Spalletti deve difendersi dalle critiche per il mancato ingresso di Totti: "Quando lo metto negli ultimi cinque minuti mi dite che lo prendo per il culo, bisogna mettersi d’accordo allora nei giudizi. Facciamo allora una cooperativa e decidiamo tutti assieme che gioca, va bene? Io non devo gestire la storia di Totti, devo gestire il Totti calciatore"
"Quando fai questo lavoro c’è da prendere il buono e il cattivo: ho parlato con i giocatori e dopo il derby c’era bisogno di una reazione" ha continuato Spalletti. "Ho a che fare con delle persone serie e corrette, che si rendono conto che a volte c’è da soffrire, ma oggi hanno fatto una grandissima partita. C’era la possibilità di andare sul 3 a 0, ma a volte noi siamo un po’ spreconi e se non avesse fatto gol El Shaarawy sarebbe diventata una partita molto difficile".
Poi, immancabile la questione Totti... "I tifosi dispiaciuti per il mancato ingresso in campo? La prossima volta faccio la formazione con una cooperativa: si fanno delle votazioni collettive e a quel punto metto in campo chi prende più voti… Sul 2 a 0 non ero tranquillo, Salah era affaticato e ho scelto El Shaarawy perché volevo segnare ancora. Mi spiace per ti tifosi, non so che altro dire. Quando lo metto negli ultimi cinque minuti mi dite che lo prendo per il culo, bisogna mettersi d’accordo allora nei giudizi. Ho preso le offese lo stesso, anche quando l’ho fatto giocare per pochi minuti. L’ho detto fin dall’inizio: io non devo gestire la storia di Totti, devo gestire il Totti calciatore. Evidentemente la prossima volta starò più attento. Ma se avessi saputo che tornare a Roma avrebbe significato ricevere tutte questo domande su Totti.... Mi dispiace di tutto questo. Se tornassi indietro non verrei mai ad allenare la Roma".