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Roma, Mourinho: "Siamo stati squadra, tre mesi fa ero un eroe, oggi..."

Il tecnico giallorosso: "Tre mesi fa ero un eroe, ora sarei un problema ma non è così"

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La Roma è tornata alla vittoria in Serie A battendo 2-0 il Frosinone: "Nel primo tempo abbiamo concesso due occasioni agli avversari anche per una linea difensiva nuova - ha commentato Mourinho a fine partita -, però la compattezza difensiva è stata buona anche grazie al lavoro di Bove e Paredes. Stasera i ragazzi sono stati squadra, contro una formazione che è molto bene organizzata con giocatori di qualità che ha confermato le cose positive".

Lukaku ha confermato l'ottimo momento offensivo: "Romelu continua a segnare, ovunque vada lui segna. Meno male, perché se avesse smesso di fare gol mi avrebbero dato la colpa anche di questo. Ma Lukaku è Lukaku per fortuna". Mourinho è infastidito dalle voci delle ultime settimane: "Tre mesi ero amato,  tutti avevano paura del mio addio eccetera - ha continuato a DAZN -. Oggi, tre mesi dopo, per un avvio di campionato brutto siamo a parlare di tutt'altro e sarei un problema. Io sono convinto dei miei ragazzi perché siamo molto uniti e sono contento per loro che abbiamo vinto la partita. Non era facile dopo l'ultima sconfitta reagire in questo modo, ma io ringrazio anche i tifosi che non hanno mai fatto mancare il loro sostegno".

In tribuna c'erano anche i Friedkin: "Continuate voi dei media a parlare di futuro. Io ho un contratto firmato con la Roma fino al 30 giugno e quello conta. Non devo sentire la società vicino, non mi serve. Un allenatore deve rispettare la proprietà e non far alcun tipo di commento. Sono contento anche per loro che abbiamo vinto".

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