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Roma, DiFra: "Fiducia a Gonalons, attenti al Benevento"

Il tecnico: "Non è la squadra allo sfascio che si è vista con il Napoli"

19 Set 2017 - 20:22

Eusebio Di Francesco vuole continutà dalla sua Roma a Benevento, dopo il successo contro il Verona. Ma a scombinare i piani del tecnico è arrivata la ricaduta di Schick, fermato nuovamente da problemi muscolari. Anche Nainggolan è acciaccato e così in vista della gara di sabato con l'Udinese sarà turnover: "Gonalons lo volevo già fare giocare a Genova, credo sia arrivato il suo momento. Ci darà una grandissima mano, sarà il giocatore che si è visto a Lione".

"Radja - spiega il tecnico - ci auguriamo di averlo a disposizione sabato con l'Udinese. Ha un'infiammazione al tendine dietro che proveremo a sfiammare nei prossimi giorni. Schick, domenica doveva fare allenamento di recupero, mi auguro che prima di tutto si possa allenare in maniera adeguata. Ha avuto questo problemino che lo terrà fuori per le sfide con Benevento e Udinese".

E proprio sui campani Di Francesco ha le idee chiare: "Se guardiamo l'ultima gara, vediamo una squadra allo sfascio. Li ho visti contro la Samp, col Toro e col Bologna: ha perso sempre immeritatamente, meritava forse anche più del pari. E' una squadra organizzata, sa quello che vuole. Forse cambieranno modulo, non lo so, ma noi dobbiamo guardare in casa nostra".

Su Florenzi prevale invece la prudenza dopo il lungo stop: "Tante gare ravvicinate sono un pericolo, in questa sarebbe un rischio farlo giocare dall'inizio. Magari puntiamo alla prospettiva di farlo giocare con l'Udinese". Su Dzeko e su Defrel. "Defrel prima punta è una soluzione ma in questa no, voglio portare avanti un discorso. Edin è in un momento positivo, in questa gara giocherà sicuramente dall'inizio lui". Roma fuori dalla lotta per il titolo? "Abbiamo giocato tre partite, è tutto prematuro. Aspettiamo, partirei da domani però perché è importante vincere per non staccarsi. Al di là dei punti, l'importante è vincerlo lo scudetto. Sento sempre parlare degli 87 punti, di quel che si è fatto la scorsa stagione ma al di là dei record e della quota, serve far qualcosa di importante".

Di Francesco che nega di essere cambiato a Roma. "Chi dice che sono integralista o che non penso alla difesa è poco informato. Rispetto tutti ma io sono Difranceschiano, non zemaniano. In base a quel che vedo, faccio. Cerco di leggere le situazioni, le partite. Al di là del sistema di gioco, come nel mio esordio in Champions con l'Atletico, pensavo solo alla gara e non alla mia prima. Che non curi la fase difensiva mi sembra sbagliato dirlo e pensarlo. Può riuscire o no, ma alla fase difensiva, al blocco squadra che si muove in tutte le situazioni di gioco, penso spesso e ci lavoriamo tanto. Fase difensiva e offensiva viaggiano insieme, chi pensa che ne sottovaluti una fa un grandissimo errore".

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