Il tecnico giallorosso dopo la vittoria sul Bologna: "Mio figlio? Il più pericoloso dei suoi"
Un Di Francesco soddisfatto commenta il terzo 1-0 di fila della Roma: "Non è stata un a vittoria sporca perché abbiamo creato tanto. Il Bologna con le grandi ha sempre fatto ottime prestazioni. La squadra sta migliorando tutti i suoi meccanismi e porta avanti il mio credo calcistico". Una battuta sul figlio Federico, oggi suo avversario: "Penso sia stato il più pericoloso dei suoi. Lui alla Roma? Quando vado via io potrà venire tranquillamente".
"Era più importante pensare a noi stessi rispetto al risultato della Juventus contro il Milan. Avevo chiesto ai ragazzi di rimanere concentrati e un gol su calcio d’angolo e sono stato accontentato" ha spiegato il tecnico della Roma che applaude il Bologna: "E' venuto a giocarsela, ci ha creato qualche difficoltà anche se la difesa ha lavorato molto bene. C’è un collettivo che ha un obiettivo comune. La squadra vuole portare avanti il mio credo calcistico, vuole sempre avere la palla. Dobbiamo avere più lucidità sotto porta e dobbiamo essere ancora più cinici. Tutto quello che facciamo però nasce dai dei concetti che stiamo portando avanti dall'inizio della stagione". Dei suoi ragazzi Di Francesco è soddisfatto: "La squadra sta migliorando tutti i suoi meccanismi rispetto all'inizio e niente è lasciato al caso".
Inevitabile fare una battuta sul figlio Federico: "Mio figlio alla Roma in futuro? Quando vado via io potrà venire tranquillamente perché penso che sia difficile allenare il proprio figlio. Penso che sia stato il più pericoloso del Bologna, ha una grande capacità di attaccare gli spazi. In campo non si guarda in faccia a nessuno, lui giustamente ha fatto la sua gara e Florenzi a fine gara mi ha detto che è anche un rompi scatole. Era un avversario, poi stasera staremo insieme e tornerà a essere mio figlio".
Chiusura sui suoi: "Strootman in difficoltà? Dal punto di vista fisico è uno dei giocatori che ha i migliori numeri. Ha bisogno di un gol o di una giocata importante per ritrovare la fiducia. Ma io sono contento perché il lavoro più grande in fase difensiva, oltre che i quattro dietro, lo stanno facendo i centrocampisti e anche Dzeko. Kevin è un leader che mi aiuta a imporre i miei concetti, può migliorare le sue prestazioni ma sono contento di lui