L'INDAGINE

Caso Petrachi, la Roma vuol far testimoniare Marotta

In difesa del ds,i giallorossi vorrebbero che venisse ascoltato anche Fienga, il segretario generale Longo e Martina, il procuratore di Dzeko

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Il caso Petrachi all'esame della Procura Figc si allarga. Giorno dopo giorno si aggiungono infatti nuovi elementi sulla questione: prove, accuse e memorie difensive. In particolare, dopo aver acquisito i contratti di Freddi Greco e Bucri ceduti gratuitamente dalla Roma al Torino in cambio del via libera di Cairo al ds, gli inquirenti presto potrebbero allungare la lista dei testimoni. In difesa di Petrachi, la Roma vorrebbe infatti che venissero ascoltati anche l’ad giallorosso Fienga, il segretario generale Longo, l’ad dell’Inter Marotta e il procuratore di Dzeko, Martina.

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In particolare gli ultimi due potrebbero spiegare alla Procura tempi e modi della trattativa che avrebbe dovuto portare l'attaccante bosniaco in nerazzurro e da cui è nata l'indagine propio in relazione a una frase di Petrachi relativa a un incontro "a maggio", quando il ds ancora era sotto contratto con i granata. Se fosse accertata, si tratterebbe di una violazione al regolamento dei direttori sportivi che poterebbe al deferimento dinanzi al Tribunale di giustizia federale con una possibile squalifica del dirigente e un'ammenda alla Roma. Una questione spinosa, su cui si sta cercando di fare chiarezza sentendo tutti i soggetti coinvolti. A partire dai dirigenti del Torino, già sentiti dalla Procura anche in relazione al viaggio del 4 giugno di Petrachi e Fienga a Madrid per incontrare Fonseca (anche quello avvenuto prima del passaggio ufficiale in giallorosso del ds). 

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