Calcio

La Roma combatte il coronavirus e a Trigoria sono state dettate alcune regole per cercare di evitare il più possibile il contagio del virus che sta minacciando la popolazione mondiale. Evitare gli abbracci, le pacche sulle spalle, ma anche i saluti con le strette di mano in qualsiasi momento, oltre a provare a mantenere una minima distanza nei momenti extra campo. Come ad esempio in palestra, nel riscaldamento prima di cominciare la vera e propria seduta agli ordini di Fonseca, o nello spogliatoio prima e dopo la sessione. I giocatori non dovranno mangiare nello spogliatoio per non lasciare residui di cibo tra i vari armadietti, così come tutti i cerotti e le fasce indossate dovranno essere immediatamente gettate in appositi cestini che poi verranno portati fuori dal centro sportivo. Lavarsi sempre le mani prima di toccare gli oggetti di uso comune all'interno dello spogliatoio e, come dovrebbe sempre essere, prima di toccarsi il viso. Per questo sono stati messi a disposizione in diverse zone del centro sportivo dei distributori di gel igienizzante. Anche prima della minaccia coronavirus i giocatori hanno a disposizione delle borracce numerate, inoltre lo staff giallorosso firnisce durante l'allenamento contenitori di bevande 'usa e getta' con acqua o energizzanti, per evitare di far bere più giocatori da una stessa bottiglietta. Non ci saranno più i passaggi dei 'fratini' o delle pettorine durante le partitelle tattiche. Ai giocatori inoltre poco dopo l'inizio della stagione è stato somministrato il vaccino antifluenzale, sarà ipoteticamente più semplice la diagnosi e la gestione dei casi sospetti.

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