Roma, Gasperini: "Il momento decisivo sarà maggio, non le prossime due settimane"
Il tecnico giallorosso sulla sfida al Genoa di De Rossi: "Conosco Marassi, sarà difficile"
"Le prossime due settimane non saranno decisive, continuo a ripetere che ora dobbiamo stare dentro a tutto e dobbiamo farlo prima fino ad aprile e poi fino a maggio. Il momento decisivo sarà maggio". Così Gian Piero Gasperini alla vigilia della sfida della sua Roma contro il Genoa a Marassi: "Turnover? Non si possono fare previsioni ora, adesso sono tutte gare importanti, dalla coppa al campionato. Fare calcoli ora non serve a niente. Speriamo solo non ci tocchino altri infortuni. Si guarda di volta in volta, ma ci sarà bisogno di tutti, anche di Arena, ma non so quando e dove. Io ora conosco bene Genova e il Genoa, non dobbiamo fare altri pensieri. A Marassi non è facile".
Tornando al pari con la Juve, Gasp ha poi osservato: "Sicuramente con Napoli e Juve abbiamo fatto due punti ma potevano esser di più. Martedì ci siamo ritrovati dispiaciuti per com'è andata la gara, poi si può continuare a parlare di questo oppure analizzare le prestazioni e le cose buone fatte, dipende sempre da cosa vuoi vedere".
Capitolo infortuni: "Sarebbe presuntuoso da parte nostra parlare di medicina, è un argomento in cui non possiamo competere con i professionisti. Lo staff medico si è dovuto confrontare con casi limite, a partire da Ferguson che è arrivato da un anno post intervento, poi c'è stato il caso di Angelino, quello di Bailey e Dovbyk, ora di Dybala. Non sono casi frequenti, sicuramente per la squadra dover rinunciare per tanto tempo a loro è pesante, ma nonostante questo siamo qui e andiamo avanti con i migliori propositi".
Parlando di Dovbyk e Ferguson ha poi sottolineato come l'ucraino potrebbe rientrare a fine aprile o ai primi di maggio, mentre sull'irlandese ha annunciato che anche lui si opererà per il problema alla caviglia, dichiarando conclusa la sua stagione.