SDOTTORATE

Pirlo il nuovo Mister X e i bravi ragazzi di Conte

In casa bianconera si comincia a fare i conti con una classifica che piange

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Un'altra giornata ricca di gol (33), nella speranza di goderci un bello spettacolo e tante reti anche nel posticipo del lunedì tra Milan e Roma. La vittoria di Benevento lancia il Napoli all'inseguimento dei rossoneri: agganciato il Sassuolo che domenica andrà proprio a far visita agli azzurri di Gattuso. In doppia cifra si rivede anche l'Inter che per la prima volta in stagione non incassa reti, mentre a Pirlolandia si cominciano a fare i conti con una classifica che piange. PIRLO MISTER X - Nove punti in 5 partite, con un Milan che - dovesse battere la Roma - volerebbe a + 6 sui bianconeri. Ma sul campo (tema così caro agli juventini...) lo score parla di soli 6 punti conquistati sui 12 a disposizione. Andrea Pirlo finora sembra sempre più Mister X: tre pareggi in 4 partite. E 4 punti lasciati tra Crotone (allo Scida) e Verona (allo Stadium) rischiano di pesare a fine campionato... La colpa maggiore del sorprendente pareggio interno con il Verona? Lasciare un'ora in campo Bernardeschi e averlo preferito a Kulusevski, l'anima della rimonta e della mezzora di tremendismo bianconero. 

BRAVI RAGAZZI - Non è certo per la scorsa edizione delle Sdottorate che Antonio Conte ha blindato la sua difesa. Diciamo però che il comune sentire e l'idea di far giocare - nella linea a tre - difensori "puri" e non adattati (ogni riferimento a Kolarov è puramente voluto) si è rivelata vincente. Bastoni, uscito dal tunnel Covid, ha restituito sicurezza sul lato sinistro. Ma la nota lieta del sabato di Marassi si chiama Andrea Ranocchia. A 32 anni il difensore umbro ha fatto il suo debutto stagionale rivelandosi impeccabile regista arretrato. Giusto premio per un ragazzo serio, di poche parole che ha sempre fatto dell'umiltà e del sacrificio la sua cifra extratecnica. Il riferimento può essere pari pari smistato al quasi coetaneo Matteo Darmian: un classe '89 che all'Inter è arrivato da poche settimane (mentre Ranocchia, pur con qualche divagazione, veste il nerazzurro da quasi dieci anni) e che per corsa, applicazione e dedizione si sta rivelando uno degli acquisti più azzeccati dell'ultimo mercato interista.

BOMBERONI - Centravanti sugli scudi, per la gioia del ct Mancini ma non solo. I tre "azzurrabili" segnano tutti: venerdì Caputo e Belotti che pareggiano lo scontro diretto personale (1-1) e di squadra (3-3). Sabato la risposta di un Immobile sempre più nella storia della Lazio: sale a 128 reti in biancoceleste staccando Signori (a 127) e mettendo nel mirino l'icona Silvio Piola (in testa a quota 149). Ma tra sabato e domenica la quinta giornata ha celebrato tanti altri gol di numeri 9, di numero o di fatto: dall'immarcescibile Quagliarella al sempre più devastante Lukaku passando per Zapata. E poi ancora Simeone, Petagna e Okaka con la sua doppietta. E lo sfortunato Favilli, fugace protagonista (ingresso in campo, gol, infortunio) del pareggio del Verona a Torino.

GAUCHO TRISTE - Ha sulla schiena la maglia numero 10 e nei piedi colpi da campione. Gol e magie che però in questo fine settimane non si sono viste. Lautaro Martinez è stato forse l'unica nota stonata nella vittoria dell'Inter a Genova: inconcludente, nervoso in campo e polemico fuori, subito dopo la sostituzione. Un momento un po' così per il Toro nerazzurro che pure mercoledì in Champions era andato a pochi centimetri da un gol da cineteca: quel destro al volo in girata che - se fosse entrato - sarebbe entrato nella galleria dei gol più belli di tutti i tempi della storia interista.

RISVEGLIO - Il punto conquistato venerdì sera nella nebbia del Mapei Stadium fa schiodare il Torino da quota zero. Finalmente una gran bella partita per il Toro di Marco Giampaolo, uno degli allenatori più preparati del calcio italiano che ha avuto l'umiltà - sull'1-1 - di derogare al suo marchio di fabbrica (la difesa a quattro) inserendo Nkolou al fianco di Bremer e Lyanco. Probabilmente (e giustamente) la difesa a 3 (o a 5, secondo i punti di vista) rimarrà un unicum nella testa del tecnico abruzzese. Atteso adesso alle sfide contro Lazio (in casa) e Genoa (fuori) per provare a conquistare la prima vittoria della sua avventura in granata.

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