Pallone d'Oro, è sempre più lotta a due: Yamal incanta, Kane risponde con i gol
Lamine Yamal scatta con la Spagna campione del mondo, Kane risponde a suon di gol. Il Pallone d'Oro è sempre più affar loro. Tutta la verità la sapremo il 26 ottobre
Si sono ritrovati l'uno contro l'altro in una cornice pienamente all'altezza di un duello del genere come quella di "Wembley". Il "ragazzino" ha aperto il contenzioso dopo meno di due minuti, il bomber ha griffato il sorpasso momentaneo prima della controrimonta. E un rigore calciato sulla traversa da quest'ultimo non riuscirà a intaccare il suo status internazionale. Il primo si chiama Lamine Yamal, il secondo Harry Kane. Ed esattamente un mese dopo Inghilterra-Spagna, i due dovrebbero trovarsi in poltrone affiancate nella platea del "Palladium Theatre" di Londra.
Si giocherà a casa dell'"Uragano", ma per il gioiello della Masìa lo scherzetto "in trasferta" non è utopia. Ma a oggi, stiamo parlando di un testa a testa molto equilibrato, talmente alla pari che anche i bookmakers ora accostano la quota di successo dei due. A essere precisi, il 19enne catalano potrebbe addirittura aver messo la freccia. Ed effettivamente, dando un'occhiata al palmarès annuale, la bacheca di Yamal brilla di un materiale più brillante. E la discriminante tra i due contendenti è nientepopodimeno della Coppa del Mondo, alzata al cielo americano il 19 luglio scorso.
Un torneo in cui, a dir la verità, Lamine non ha incantato come ci si attendeva. All'attivo c'è solamente la rete d'apertura del match contro l'Arabia Saudita. Per il resto, la stella blaugrana sembrava "solo" un ottimo interprete nella scacchiera di De La Fuente. Ma il ragazzo ha abituato tutti a giocate talvolta avverse alla legge della fisica. Numeri che non si sono visti in Nord America in estate, ma prima e dopo con il Barcellona sì, eccome. E se si parla di trofei, blocchi che pesano eccome nella bilancia delle votazioni del Pallone d'Oro, si aggiungono Liga e Supercoppa spagnola.
A guardare la notte di ieri a Siviglia, c'era una stella più luminosa delle altre a illuminare la meravigliosa città andalusa. Una doppietta per aprire e aumentare a due il vantaggio sulla Croazia nel 4-1 conclusivo. Ma, oltre a incantare con la Nazionale spagnola, l'enfant prodige è tornato a dimostrare il meglio del suo inimitabile repertorio dall'inizio della stagione 26/27. Yamal dà spettacolo e ieri ha ammesso: "Un altro tassello verso il pallone d'Oro". Ma le urne dei cento giornalisti votanti sono già chiuse da lunedì 28. Si baserà tutto, quindi, sul periodo antecedente a quella data.
Anche per questo, Kane può ancora sperare. Il bomber del Bayern Monaco, ieri autore del sigillo finale sul 2-0 di Tuchel in Repubblica Ceca, sta divorando la Bundesliga. Appena due settimane fa, Harry ha raggiunto la tripla cifra di marcature in Bundesliga, arrivando anche a 101 nella gara contro l'Union Berlino. Numero di partite disputate nel campionato tedesco? 98. Fate voi due conti. Il conto dei trofei nell'anno solare pareggia quelli di Yamal. Ma in questo caso, si parla del Triplete domestico.
Al 33enne londinese va comunque dato merito di essersi preso sulle spalle la Nazionale dei tre leoni, trascinandola in momenti chiave come i sedicesimi di finale con la Repubblica Democratica del Congo. Una doppietta d'autore del centravanti ribalta gli africani e stacca il pass per gli ottavi. Da lì, tuttavia, Kane si ferma dopo aver segnato dagli undici metri contro il Messico e sarà impotente, come tutti i suoi compagni, di fronte alla furia argentina in semifinale.
Ciononostante, c'è qualcosa che nel calcio sposta leggermente i discorsi: il gol. E l'uragano ha sempre avuto una discreta confidenza con questo, anche nell'ultimo anno solare. Allo stato attuale, è improbabile che il nome pronunciato sul palco del "Palladium Theatre" sia diverso da uno di questi due.
Un faccia a faccia catalogabile in due diverse categorie o, se vogliamo, qualità calcistiche: quella sotto porta (in cui comunque Yamal non pecca) o la capacità di strappare di far strabuzzare gli occhi con un talento fuori dal normale. In ogni caso, a vincere sarà l'arte di saper fare la cosa giusta con il pallone.