Nazionale, la prossima settimana sarà quella del nuovo ct
Perplessità del dt su Mancini e del presidente su Pirlo, Conte rimane il preferito della Serie A
di Simone MalaguttiMaldini e Leonardo ieri hanno fatto visita a Coverciano per prendere confidenza (non che il dt ne avesse bisogno) con l'ambiente in cui dovranno operare a stretto contatto con ct e giocatori per ricostruire la Nazionale. La scelta dell'allenatore però slitta alla prossima settimana, segno che in questi primi giorni di triumvirato Malagò-Maldini-Leonardo la sintonia è ancora tutta da trovare.
Partiamo dalle certezze
La prima: Malagò aveva già un accordo di massima con Roberto Mancini: "scordiamoci il passato", 4 anni di contratto e 2 mln a stagione più bonus (che poi è la cifra a disposizione della federazione per il ct). Se il Mancio non è stato annunciato significa che Maldini e Leonardo hanno delle perplessità, probabilmente legate alla fuga dell'ex ct in direzione Arabia nell'agosto 2023.
Seconda certezza: al dt e al suo advisor piace l'idea di un grande ex campione come Andrea Pirlo, che abbia la fame di chi deve ancora affermarsi da allenatore e che possa crescere insieme alla Nazionale. E qui le perplessità sarebbero del presidente federale... che è cmq in buona compagnia, perché la maggioranza dei tifosi italiani considera Pirlo una scelta più rischiosa che coraggiosa.
Antonio Conte, stimato ma pare non contattato dai vertici federali, rimane il candidato preferito dall'elettorato di Malagò (cioè la Serie A). Giovedì a Milano ci sarà un'assemblea di lega a cui presenzieranno anche Malago, Maldini e Leonardo a ct teoricamente già scelto... ma se clamorosamente non si fosse ancora arrivati a una decisione, i club potrebbero provare a spingere per l'ex Napoli.
Pioli, le cui quotazioni sono ormai in netto ribasso, rimarrebbe una soluzione di emergenza su cui è difficile che il triumvirato al comando della federazione debba ripiegare.