Giovanni Malagò velocizza le pratiche per completare l'assetto della nuova nazionale e in generale dei principali dirigenti all'interno della Federcalcio. L'addio di Maldini e Leonardo per il caso Pirlo ha portato in poco più di 24 ore alla nomina di Roberto Mancini come commissario tecnico e di Claudio Ranieri come direttore tecnico.
Ora spazio alla ricerca della "terza figura", come definita in conferenza stampa dallo stesso Malagò, ovvero di quel dirigente che farà da coordinamento tra la nazionale A e le giovanili, fondamentale per unire tutto il mondo di Coverciano. In passato, seppur ognuno a proprio modo, quel ruolo era stato ricoperto da ex calciatori del calibro di Gigi Riva, Gianluca Vialli e in ultima battuta Gigi Buffon.
L'ex portiere era ufficialmente capodelegazione, per quanto si muovesse su più fronti. Il presidente Figc chiederà lo stesso raggio d'ampiezza al suo successore, con il compito di coordinare le nazionali giovanili affiancando Maurizio Viscidi.
Il profilo preferito da Malagò è quello di Gianfranco Zola. Lo storico attaccante di Parma, Napoli, Chelsea e Cagliari avrebbe aperto alla possibilità, ma non vorrebbe lasciare la vicepresidenza della Lega Pro. I contatti e i colloqui delle prossime ore potrebbero però sbloccare la situazione.
La prima alternativa, nonostante le smentite di rito, porta a Beppe Bergomi, già sondato per il ruolo di direttore tecnico prima dell'arrivo di Paolo Maldini. Il difensore campione del mondo del 1982 aveva dato assoluta disponibilità a lavorare per la Figc e ha già grande esperienza come allenatore e dirigente nel calcio giovanile.