DUE SPINE

Napoli: tensione Insigne e rinnovo Mertens in standby

Non decolla il rapporto tra l'italiano e Ancelotti mentre il belga è sibillino sul futuro: "Se Il Napoli vuole..."

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La serata belga di Champions League lascia due spine al Napoli, oltre all'amaro in bocca per la mancata vittoria contro il Genk: la situazione relativa a Lorenzo Insigne e le dichiarazioni sibilline di Dries Mertens sul futuro in azzurro. Il primo, non fosse altro che per questioni di tempistica, è il problema più urgente dalle parti di Castel Volturno anche perché sembra affondare radici sin dall'estate: il rapporto tra Insigne e Ancelotti.

Ieri il capitano azzurro è finito in tribuna a sorpresa anche se, garantisce Il Mattino, si era capito tutto sin dalla vigilia: Insigne aveva lasciato l'allenamento scuro in volto, scagliando un pallone contro i cartelloni pubblicitari, avendo appena saputo che non avrebbe giocato contro il Genk. "Scelta tecnico-tattica" fa sapere il ds Giuntoli nel pre-partita", un messaggio anche al gruppo, pur se non definitivo visto che Ancelotti ha già spiegato che è pronto a schierarlo sin dalla prossima partita di campionato.

Un nuovo capitolo che si inserisce nel difficile rapporto con il tecnico, che lo aveva criticato dopo il Cagliari per lo scarso impegno ed era rimasto scottato dalla prestazione contro la Juventus (Insigne sostituito al 45' anche per un problema fisico che aveva accusato nel riscaldamento e che aveva tenuto all'oscuro dello staff tecnico), Mentre i tifosi si dividono - chi dà ragione all'allenatore e chi al giocatore - tornano alla mente anche le frizioni del pubblico azzurro verso Insigne, era aprile 2018, e le voci che volevano l'attaccante inserito nell'ipotetica trattativa che avrebbe dovuto portare Icardi al Napoli.

Questioni di mercato, le stesse che coinvolgono pure Mertens che ha confermato le difficoltà ad arrivare ad un accordo per il rinnovo di contratto in scadenza 2020: "Non so ancora nulla, vorrei restare ma se il Napoli non vuole... vedremo cosa accadrà" le parole raccolte dopo la delusione europea.

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