L'ANALISI

Napoli, prova di forza sulla strada per lo scudetto

A Bergamo tre punti pesanti per gli azzurri, privi di Kvaratskhelia. Il nigeriano protagonista con gol e assist

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© Getty Images

ApoteOsi. Il Napoli esce dal Gewiss Stadium di Bergamo con una vittoria - la nona consecutiva in campionato per la prima volta dal febbraio 2018 (10 di fila nella gestione Sarri) - e la conferma, se ce n'era ancora bisogno, di essere una squadra da scudetto. Non arrivano a caso i successi in casa di Lazio, Milan, Roma e Atalanta. Anche in una serata più difficile e sofferta rispetto ad altre occasioni, la squadra di Spalletti dimostra solidità e cuore freddo: quello che è servito per rimontare lo svantaggio prima e per limitare le sfuriate della Dea fino al triplice fischio dopo. "Una squadra straordinaria", l'ha definita sui social il presidente De Laurentiis, che si sta godendo il suo gioiello dagli Stati Uniti.

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ApoteOsi perché la vittoria porta il nome del suo implacabile attaccante, Victor Osimhen, che da quando è tornato dopo lo stop per lesione di secondo grado del bicipite femorale destro ha messo a segno sei gol in quattro gare. E sono otto i centri in campionato, che lo lanciano in testa alla classifica cannonieri: per il nigeriano una media-gol impressionante, con una rete ogni 91 minuti (725 i minuti giocati finora). Un gol ma anche l'assist per il gol di Elmas, schierato a sorpresa da Spalletti al posto di Raspadori, che regala la vittoria agli azzurri: Osimhen è una furia. Suo il tocco di mano che provoca il rigore a favore dell'Atalanta: un episodio che scatena ancora di più il nigeriano, trascinatore dei suoi verso la rimonta e i pesantissimi tre punti.

Quello che esce vincente da Bergamo è un Napoli che dimostra di non dipendere da un giocatore. La macchina funziona al di là dell'assenza di Kvaratskhelia (8 gol stagionali tra campionato e Champions), fermato da una lombalgia acuta alla vigilia, indiscusso protagonista di questa prima fase di stagione da applausi della squadra azzurra. E mister Spalletti ci tiene a sottolinearlo: "Nello spogliatoio nessuno è contento di sentirsi ripetere che dipendiamo da Kvaratskhelia. Avete visto a che livelli s'e' espresso Elmas? Sappiamo fare bene anche senza di lui". La classifica dice +6 sul Milan secondo: ora Empoli e Udinese in casa prima della pausa per il Mondiale. Il Napoli non vuole più fermarsi, Napoli vuole continuare a sognare.

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