NAPOLI

Napoli, Hojlund: "Conte un serial winner. Voglio sentire di nuovo i tifosi urlare 'the Champions'"

L'attaccante danese in una lunga intervista parla dei suoi obiettivi e quelli della squadra

19 Feb 2026 - 09:50

Rasmus Hojlund è arrivato soltanto quest'estate ma Napoli gli è già entrata nel cuore: "Sono venuto qui perché volevo vincere trofei: aver conquistato la Supercoppa è stata la prova che la mia scelta è stata giusta", inizia a raccontare il danese in una lunga intervista concessa al Mattino.
Poi il 23enne parla della stagione a livello personale e di squadra:"Credo che stia andando tutto secondo le previsioni, sto facendo una buona stagione. Mancano ancora 13 partite alla fine e voglio aiutare la squadra a raggiungere il traguardo più alto possibile. Scudetto? Ci sono ancora 39 punti in palio, non sono pochi. Nulla è già scritto nelle stelle: tutto può ancora succedere perché tutti potrebbero avere gli infortuni che abbiamo avuto noi. L'Inter però in questo momento è molto avanti: ha un buon allenatore e una rosa formidabile". L'obiettivo numero uno però rimane la qualificazione in Champions: "Il Napoli appartiene alla cerchia dei grandi club. Sappiamo che conquistare la qualificazione alla Champinos è importante per noi come squadra e sotto l'aspetto finanziario per la società. Sappiamo anche che i tifosi sognano di tornare a giocarla: quando urlano "The Champiooons" mi fanno venire i brividi. Mi emoziona quel boato e spero di risentirlo anche l'anno prossimo".

Hojlund ha scelto Napoli anche per Antonio Conte: "È un serial winner. La sua mentalità mi affascina: è appassionato, feroce. In più mi sta facendo crescere tanto sotto diversi aspetti: rispetto al Rasmus di agosto sono un altro calciatore. Lo ascolto tanto, in allenamento lavoriamo moltissimo insieme. Anche se non sono più giovanissimo sento di avere ancora margine di miglioramento". Una etica del lavoro "Ronaldiana" ("Cristiano è il mio idolo: la fiducia che ha in sè stesso è unica. Siamo diversi ma mi piace la sua testa")che ha portato il danese a emergere quando nessuno o quasi credeva in lui: "Quando ero bambino non ero il talento migliore in circolazione. Anzi, non penso che a Copenaghen ci fosse qualcuno che pensava che avrei spaccato il mondo.  Ora però, a soli 23 anni, sono al Napoli, top club in Italia e in Europa, e ho segnato quasi 100 gol in 300 presenze con i professionisti".

I primi gol italiani sono arrivati con la maglia dell'Atalanta. In questo fine settimana Hojlund vivrà le sensazioni da ex: "Dai tempi di Bergamo ho imparato molto e sono molto più maturo. Sono più forte fisicamente e il modo in cui gioco è migliorato tanto. A Bergamo ero impaziente, volevo tutto subito. Pressavo chiunque sempre: ora invece so gestire meglio le mie energie. L'Atalanta mi è rimasta nel cuore, ma ora amo Napoli: per noi sarà una partita molto importante e faremo di tutto per vincerla".