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Napoli, Ancelotti: "Molti tifosi ignoranti dietro di me"

Il tecnico azzurro spiega il nervosismo a fine gara: "Ho detto loro di andarsene a casa. Dispiace perché simpatizzo per la Fiorentina"

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Carlo Ancelotti si gode la vittoria del Franchi ("questi sono tre punti importanti considerando tutto quello che è successo in partita") e spiega il suo nervosismo a fine gara. "Dopo tanti insulti ho detto ad alcuni tifosi di andare a casa. Dispiace perché simpatizzo per la Fiorentina, mio padre era tifoso viola - ha spiegato -. Tanti complimenti ai tifosi della Fiorentina onesti ma purtroppo ce ne sono anche ignoranti ed erano in molti dietro la mia panchina".

L'allenatore del Napoli analizza così lo spettacolare match di Firenze: "I gialli hanno un po' inciso, non abbiamo difeso bene, in avanti alcune situazioni sono state fatte molto bene. Qui al Franchi non è mai stato facile per il Napoli, campo ostile.  Eravamo un po' frenati ed in ritardo di pressing, quando è calata la pressione siamo stati bravi nella gestione. Questi sono tre punti importanti considerando tutto quello che è successo nel corso della partita".

Alla vigilia non si era nascosto dietro a un dito e aveva nominato la parola 'scudetto'. "Ho detto che mi prendo la responsabilità di dire che questa è una squadra che può lottare per vincere. Giocatori nervosi? Li conosco molto bene, a livello di squadra è una responsabilità che tutti insieme ci dobbiamo prendere, questa squadra è molto forte ed ha dimostrato tantissime qualità".

Sabato prossimo c'è già la grande sfida con la Juventus. "Trovare la Juve in un momento di passaggio? Beh il passaggio di passare da un allenatore all'altro. Colgo l'occasione per fare gli auguri a Maurizio (Sarri, ndr), so che non lo vedrò ma spero di vederlo il prima possibile. Arriva alla seconda ma non importa, va bene così".

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