Da eroe a problema nel giro di tre giorni. Dopo aver trascinato il Napoli contro il Frosinone, Kevin De Bruyne è diventato un caso per la prestazione in Champions con il Villarreal. Schierato nella coppia di centrocampo del 3-4-2-1 al Maradona in campionato, il centrocampista belga avrebbe dovuto avere il compito di rinforzare il reparto di mezzo, aggiungendosi in fase difensiva a McTominay e Gilmour, nella trasferta spagnola. Non l'ha fatto, dando vita a una serie di scambi verbali in cui Allegri gli chiedeva di mantenere la posizione e lui che rispondeva sbracciandosi e andando a pressare, spesso da solo, l'impostazione avversaria.
Sono cose di campo, cose che capitano. Ma qualche seguito se lo portano dietro. Max e Kevin si sono parlati dopo la partita di martedì e l'allenatore ha fatto capire al belga quello che non è andato. Il risultato? De Bruyne partirà dalla panchina nella prossima partita a Venezia. Punizione? Normale turnover? E' più probabile che la vera ragione sia la seconda, ma non c'è dubbio che, in questo Napoli, l'ex campione del City stia facendo fatica. Non sempre potrà avere le possibilità di spazi e tempi di giocata della partita con il Frosinone, e si sa quanto Allegri non ami chi non rispetta le consegne in fase di non possesso.
Il problema è che KDB non è un giocatore alle prime esperienze e si dovrà capire quanto abbia davvero recepito e accettato il messaggio del suo allenatore. Per ora se ne starà in panchina, anche perché Max ha intenzione di rivoluzionare i suoi nella gara di Venezia. Ci dovrebbe essere spazio per Lucca al centro dell'attacco, con McTominay e Lang alle spalle, e la coppia Lobotka e Gilomur in mezzo. Vedremo se, con questi nomi, il Napoli potrà garantire quella tenuta difensiva che tanto sta a cuore al suo allenatore.