NAPOLI

De Laurentiis: "Insigne? Se vuole andar via sarà una sua decisione, non nostra"

Il patron azzurro: "Il 25% negli stadi è una fregnaccia. Io dico di aprire al 100% a chi ha il passaporto vaccinale, uno stimolo anche per gli ignorantoni"

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Ne ha, come sempre, per tutti Aurelio De Laurentiis che, nel corso di un forum sul riscatto sociale attraverso lo sport al Centro Commerciale Jambo e a margine della presentazione di una mostra fotografica su Maradona, mette a fuoco tanti temi: dagli Europei, agli stadi aperti, passando per il rinnovo del contratto di Lorenzo Insigne. E' proprio dal fantasista azzurro, che incanta ora l'Europa con le sue magie e con indosso la maglia della Nazionale, che parte il presidente dei partenopei: "E' un prodotto del vivaio, Santoro che ora è tornato con noi, un napoletano che conosce il territorio, lo scovò tanti anni. Se poi Insigne mi dice che si è stancato e non vuole relegarsi e girare l'Europa, sarà una sua decisione, non certo nostra", ha spiegato AdL.

afp

 

Tema molto caliente è quello degli stadi aperti: "Sto andando a Milano per una riunione molto importante perché il 25% negli stadi è una fregnaccia. Io dico di aprire al 100% a chi ha il passaporto vaccinale, uno stimolo anche per gli ignorantoni che non si vaccinano". 

Una battuta anche sulla sfida in semifinale a Euro 2020: "Bisogna andare a fronte alta, senza paura, ho visto la Spagna traballante, non ha mica vinto ad occhi chiusi. L'importante è essere sfrontati, se fai sentire la tua paura allora gli altri se ne accorgono".

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