Milan, che fine ha fatto Pulisic? In gruppo dal 21 agosto ma ancora zero minuti
Amorim ha lanciato l’allarme dopo il match con la Juventus: “Non può giocare”. Le condizioni dell’americano restano una grande incognita per la stagione del Diavolo
Tre panchine su tre in campionato e zero minuti disputati in questo avvio di stagione nonostante si alleni in gruppo dal 21 agosto. Christian Pulisic è diventato il vero oggetto misterioso del Milan di Ruben Amorim, alimentando la preoccupazione e gli interrogativi dei tifosi rossoneri. Dopo essere stato un elemento trainante della squadra fino a dicembre 2025, il fantasista americano è reduce da un periodo molto complicato, caratterizzato da un rendimento appannato e da una lunga serie di problemi fisici.
Il calvario fisico
Le radici dell'assenza di "Capitan America" affondano nell'estate tormentata e, in particolare, nel Mondiale disputato negli Stati Uniti. Già durante la competizione iridata, Pulisic ha iniziato a fare i conti con un edema osseo (e una microfrattura) nella zona di giunzione tra tibia e perone della gamba destra. Si tratta di un accumulo anomalo di liquido nella struttura spugnosa dell'osso che provoca dolore e affaticamento, impedendo al giocatore di allenarsi con continuità e intensità. Per superare questo fastidio è necessario ridurre i carichi e concedere tempo all'osso di sfiammarsi e rigenerarsi.
La fragilità fisica dell'americano nell'ultimo anno è stata un tema ricorrente: tra club e nazionale, il classe 1998 ha dovuto fare i conti con una distorsione alla caviglia, una lesione al bicipite femorale, una borsite e un problema al gluteo, che di fatto gli hanno impedito di segnare reti nel corso del 2026 (l'ultimo gol risale allo scorso dicembre).
La gestione di Amorim
Nel post-partita della sfida contro la Juventus, Amorim non si è nascosto ai microfoni, spiegando chiaramente le ragioni dell'esclusione: “Pulisic è tornato da un infortunio, lo sto gestendo” e “In questo momento, non può giocare”.
Il tecnico portoghese e lo staff medico hanno optato per una linea di estrema prudenza, evitando di forzare i tempi di recupero per non rischiare di perdere il giocatore per un periodo ancora più lungo. L'obiettivo del club è consentire a Pulisic di ritrovare una condizione fisica ottimale, sfruttando anche la sosta di settembre per puntare a un rientro graduale a ottobre.
Il fattore tattico e l'ascesa di Cisse
Oltre alla questione medica, sulla gestione di Pulisic incidono anche valutazioni di natura tattica. Amorim ha in mente un'idea di squadra con coppie di giocatori piuttosto fisse e tende a schierare l'americano come trequartista di sinistra per sfruttare il suo profilo a piede invertito.
In quella zolla di campo, nell'attesa del miglior Pulisic, si sta mettendo in luce l'attaccante ex Catanzaro Alphadjo Cisse (autore di due gol in tre partite), che sta stupendo tifosi e addetti ai lavori ricoprendo egregiamente il ruolo di alternativa e facendo quasi dimenticare l'assenza del numero 11. L'integralismo tattico di Amorim, tuttavia, potrebbe rappresentare un limite per un giocatore come Pulisic che, nel corso della sua carriera, ha dimostrato di saper pungere su tutto il fronte d'attacco.
Per adesso, la priorità assoluta in casa Milan resta il pieno recupero del suo talento: Pulisic tornerà in campo soltanto quando ci sarà la certezza di poter contare su di lui al 100%.