I dubbi di Inzaghi: lo spagnolo è in rampa di lancio
Un lampo nel buio: dopo il gol di Palermo, il primo con la maglia del Milan, Alessio Cerci è tornato a faticare e parecchio contro la Sampdoria. L'esterno ex Atletico Madrid, titolare per l'infortunio di Honda, ha fallito la prova del "nove" anche perché non ha trasformato in rete due splendide occasioni. Meglio di lui, nettamente, ha fatto Suso che in trenta minuti ha dato vivacità alla fascia destra con corsa e splendidi tocchi di palla, come la parabola finita sul palo con Viviano immobile sulla linea di porta. Il giovane spagnolo ha tanta voglia di fare e lo ha dimostrato a Pippo Inzaghi.
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Viste le ultime prestazione la decisione sarebbe scontata con l'ex Liverpool grande favorito. Suso è in rampa di lancio dopo l'amichevole con la Reggiana (25 marzo) e l'allenatore rossonero lo ha gradualmente inserito in campo. Tredici minuti contro il Palermo, ventotto contro la Samp per certificare la sua crescita. Un jolly per Pippo importantissimo perché il 21enne spagnolo è utile nel 4-3-3, ma perfetto per il 4-4-2, il modulo che ha portato al pari nel finale di partita proprio contro la squadra Mihajlovic. E allora perché non ripeterlo anche domenica nella stracittadina? Sicuramente Inzaghi ci ragionerà in settimana.
Difficile dare un'altra chance ad Alessio Cerci. L'esterno si è preso ancora una volta i fischi di San Siro e sembra avere finito il credito di allenatore e tifosi. Messo sulla fascia destra, gli è mancato lo spunto per rientrare e calciare con il piede preferito, di farlo con il destro manco per idea. Quando la velocità viene meno, giocare con un piede solo complica tutto.