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Milan: Leao, Fullkrug e un ritorno al passato. Ma c'è posto per Saelemaekers?

Contro il Genoa, in svantaggio, Allegri è stato costretto a cambiare modulo: una scelta necessaria e un'idea per il futuro

di Alessandro Franchetti
09 Gen 2026 - 16:34
 © Getty Images

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Il vero problema è l'esterno destro, perché oggi tutto va bene, ma domani chissà. Il chissà ha un focus ben preciso che spieghiamo: al 65' di Milan-Genoa, con i rossoneri in svantaggio, Massimiliano Allegri è stato costretto, per la prima volta in stagione, a passare dal 352 d'ordinanza al vecchio 433. Un ritorno al passato, con piccola variazione sul tema - nelle scorse stagioni i rossoneri giocavano con il 4231 -, che ha garantito presenza in area di un centravanti vero, Fullkrug, e riportato Leao e Pulisic nel ruolo che meglio vestono, quello di esterni offensivi. Il tutto, per cause di forza maggiore, rinunciando a Saelemaekers, uno degli insostituibili del tecnico toscano. 

E proprio Saelemaekers è il vero punto di domanda dentro una possibilità di gioco che, per diversi motivi, andrebbe esplorata. Il Milan non ha un vero e proprio terzino destro, se non si vogliono considerare tali un adattato Tomori o Athekame, anche lui comunque con caratteristiche più offensive che difensive. Quel ruolo potrebbe ricoprirlo il belga, come già accaduto in passato, ma Alexis è stato ed è tremendamente importante nello sviluppo della manovra e nella gestione di palloni difficili. Abbassarlo di 30 metri per favorire un modulo nuovo e più adatto agli attaccanti del Milan, insomma, significherebbe non dover rinunciare a lui, ma limitarlo parecchio. Come si comporterà quindi Allegri?

E' difficile immaginarsi un cambio di rotta da parte dell'ex Juve, ma non si può non notare come il Milan abbia decisamente aumentato la propria pericolosità offensiva con il passaggio al 433. Fullkrug, comunque alla ricerca della forma migliore, sa stare meglio in mezzo all'area e a contatto con i centrali avversari di quanto non sappia fare Leao che, al contrario, diventa decisamente più pericoloso quando, sull'out sinistro, ha la possibilità di puntare nell'uno contro uno l'avversario in campo aperto. Pulisic, che sa muoversi bene in ogni zona della trequarti, è un po' un discorso a sé stante, ma certamente è un giocatore cui non si può rinunciare. E allora? Allora come contro il Genoa il sacrificato diventa Saelemaekers, punto però fondamentale di equilibrio di tutta la squadra.

Di fatto pensare che Allegri cambi prospettiva è molto azzardato, ma certo è che le opzioni a sua disposizione sono decisamente aumentate con l'arrivo di Fullkrug e che il tedesco non potrà essere sempre utilizzato come carta della disperazione quando sarà necessario mettere chili nell'area avversaria. Il 433, che Allegri non aveva considerato, è ora la pietra angolare tra un Milan che subisce poco e un Milan che poco costruisce in fase offensiva. E' una scelta, difficile, ma pur sempre una scelta. Non frutto dell'emergenza, ma lucida e consapevole. Ad Allegri il compito di farla, quando farla e come farla.