Il tecnico rossonero: "La gara con la Samp è importante, ma la classifica la guardo a tre-quattro giornate dalla fine"
Non importa se ci sono in palio punti pesanti come macigni e nemmeno se dall'altra parte della barricata, sulla panchina della Samp, ci sarà Sinisa Mihajlovic, principale candidato alla guida del Milan 2015-16. Pippo Inzaghi tira dritto, definisce il serbo "un amico che stimo e che mi è stato vicino nei momenti più difficili" e pensa solo ai risultati del campo: "Partita importante, ma io la classifica la guardo a 3-4 giornate dalla fine".
Il rapporto con Mihajlovic, quello che gli piace di lui e Ancelotti
"Io credo che un allenatore debba essere se stesso senza imitare nessuno. Se il Milan sarà contento di me, io continuerò con grande voglia e affetto perché questo è un posto eccezionale. Io stimo i miei colleghi e ancora di più quelli tra loro che conosco: Sinisa è uno di questi. Devo dire che quando sono stato in difficoltà uno dei primi messaggi di incoraggiamento mi è arrivato da lui. Poi il mio idolo è Ancelotti, perché conosco il suo modo di allenare molto bene"
El Shaarawy sta guarendo, ma si parla di lui per il mercato...
"Starà sempre al Milan perché è un bravissimo giocatore, un grande professionista e un ottimo ragazzo. Mi augurò che rientri al più presto per poter giocare"
Abbondanza a centrocampo
"Van Ginkel in queste partite ha fatto molto bene e anche Suso è stato bravo. Lo stesso vale per Poli, uno "sfortunato" perché è capace di cambiare la partita entrando a gara in corso. Sono contento di avere alternative".
La conferma di Destro
"In questo momento non penso a queste cose: lui deve continuare a giocare perché il suo lavoro è importante anche per gli altri. I gol di Menez dipendono anche da lui. Non segna? Ho passato anche io mesi senza segnare ma un centravanti non deve solo fare quello: deve far respirare la squadra, lavorare e aiutare gli altri. Domani giocherà, con me gioca. E spero che segni"
Muntari?
"E' stato un grande professionista come sempre: quando la società gli ha comunicato che non rientra nei piani, lui mi ha chiesto di non essere convocato per non intralciare il lavoro. Se avrò bisogno di lui, so di poter contare su un grande professionista"
Mihajlovic ha fermato l'allenamento perché non era soddisfatto: ti è mai capitato?
"No, durante gli allenamenti no. Durante qualche partita sì, ma durante gli allenamenti la squadra mi ha sempre seguito con grande attenzione".
Con la Samp l'occasione di giudicare chi è da Milan e chi no?
"I giocatori devono dimostrarlo sempre, non solo in una partita. Le nostre valutazioni si faranno a fine campionato e ogni giocatore deve dare tutto per la maglia. L'assillo, però, dev'essere solo quello di fare una buona partita e tornare a giocare come abbiamo fatto nei primi mesi dell'anno. Sesto posto più vicino? Non guardo la classifica fino a tre-quattro giornate dalla fine, altrimenti tutto si trasforma in una corsa contro il tempo".
A Palermo anche combinazioni offensive interessanti: stanno cominciando a funzionare i meccanismi?
"Sono combinazioni che ci hanno sempre dato buoni risultati, che sono nel nostro Dna anche se dobbiamo migliorarle. Ci sono giocatori come Cerci e Destro che sono arrivati dopo ma che si stanno inserendo poco alla volta. Menez? Non fa come vuole, credo sia disciplinato in campo e quel che fa lo sta facendo bene. A sinistra o centravanti va meglio, lo sta facendo bene, spero che continui così".
Domani si sfidano due potenziali allenatori del Milan?
"No, sono chiacchiere da bar. Mi fa solo sorridere. Domani ci sarà una bella partita tra la Samp, che merita i nostri complimenti, e noi che adesso stiamo andando bene. Non mi interessa il loro atteggiamento in campo, mi interessa il nostro: dovremo essere aggressivi e fare una partita d'attacco. Davanti loro sono forti e hanno qualità con Eto'o, Okaka, Muriel ed Eder, ma noi siamo convinti dei nostri mezzi. Basterà il Milan di Firenze per vincere? Ci vuole un ottimo Milan, come lo è stato a Palermo".
"Ho sempre detto che nonostante gli infortuni avuti noi avremmo dovuto fare meglio, ma ora è cambiato anche il valore degli allenamenti. Hanno un altro peso, un altro spessore: arrivo alla partita con dei dubbi e so di avere dei ricambi all'altezza. Poi i risultati positivi danno sicurezza e ti permettono di lavorare meglio in settimane".
"La partita di domani è molto importante per noi, ma dobbiamo giocare con leggerezza, senza ansie, cercando di imporre il nostro gioco. Dovesse andar male, siamo consci che si tornerebbe indietro di due settimane, siamo molto concentrati e speriamo di fare bene".
In attesa della conferenza stampa, queste le parole di Filippo Inzaghi a Milan Channel:
Sulla Samp: "Non avrebbe tutti quei punti se non avesse fatto quel campionato. Dovremo stare attenti. Hanno grandi giocatori, è una squadra completa. Abbiamo preparato la partita nel modo giusto. Vogliamo e dobbiamo vincere: con lo spirito che vedo spero ci riusciremo".
Su Mexes che ha chiesto di essere confermato: "La società valuterà quali giocatori tenere, ma sicuramente lui sta facendo un ottimo campionato e si sta comportando da professionista".
Sugli infortunati: "Bonavenutura e Van Ginkel sono disponibili. Sarà a me valutare chi partirà dall'inizio"
Sulle parole di Ancelotti: "Carlo è una persona fantastica, sono contento delle sue parole. Pure io pretendo sempre di più, cercherò di fare sempre di più da qui alla fine. Mi fanno molto piacere le sue parole. Lui è un bel esempio per me, che ho appena intrapreso questa carriera. So come si comportava, questo mi può aiutare molto nel suo lavoro".