MILAN

Milan, è il mese decisivo: Pioli tra Champions ed Europa League

Calendario agevole fino al doppio scontro diretto contro Inter e Juve del 21 e 28 aprile: i rossoneri devono chiudere il discorso Champions per potersi concentrare sull'ultimo obiettivo rimasto

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Ora o mai più, perché poi la stanchezza potrà incidere in maniera decisiva e le sfide che verranno non saranno certamente delle più semplici. Reduce dal pareggio con polemiche contro l'Atalanta, il Milan si trova improvvisamente in cima a una discesa che deve necessariamente portarlo in una comfort zone che gli permetta di concentrarsi sull'Europa League, ultimo obiettivo stagionale rimasto. Il discorso è semplicissimo: tra campionato e ottavi contro lo Slavia Praga, non certamente un avversario impossibile da superare, gli uomini di Stefano Pioli hanno una buona occasione, da qui al 21 aprile, per allungare sulle inseguitrici in zona Champions e garantirsi un maggio, almeno in campionato, decisamente più sereno. 

Anche perché da metà aprile non si scherza più ed è bene arrivarci nel miglior modo possibile. Fino al derby del 21 aprile (e la settimana dopo c'è la Juve a Torino, ndr), infatti, l'ultimo grande impegno rimasto è quello di venerdì prossimo contro la Lazio all'Olimpico. Poi comincerà la discesa: Empoli in casa, inframezzato dal doppio impegno negli ottavi contro lo Slavia Praga, Verona e Fiorentina in trasferta, Lecce in casa e Sassuolo in trasferta. Non proprio una passeggiata, ma certamente un buon calendario, soprattutto se confrontato con quello dell'Atalanta (Sporting Lisbona, Inter, Bologna, Juve, Fiorentina e Napoli, più la semifinale di Coppa Italia), del Bologna (Atalanta e Inter i prossimi due impegni) e della Roma (oltre al Brighton, Monza e Fiorentina in trasferta fino al derby del 7 aprile), avversarie dirette nella corsa Champions.

E dato che poi, in caso di qualificazione, a metà aprile arriverebbero i quarti di Europa League, presumibilmente complicati, il momento di accelerare in campionato è questo. A meno di non volersi trovare con il fiato corto alla volata finale e con due competizioni da gestire nel momento più delicato della stagione. Inutile dire che dovrà essere bravo Pioli, che in questo fin qui bravo non è stato, a misurare le forze della sua squadra con un turnover che sia ragionato e non eccessivo, con pochi cambi che permettano a tutti i giocatori di entrare in forma senza snaturare il gioco che, ad esempio contro l'Atalanta, è parso in crescita. E se poi i rossoneri avranno ritrovato davvero anche Rafa Leao, finalmente in gol in campionato, è evidente che tutto sarà più facile. Ma a partire da venerdì il Milan non può più sbagliare: c'è in ballo tutto e conviene saper ballare.

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