Mihajlovic, un nuovo Milan nel 2016

Il serbo deve battere la Roma per conquistare punti contro una big

23 Dic 2015 - 12:59
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Il panettone c'è, anche se Sinisa Mihailovic in vacanza in Serbia gli preferirà dolci tipici del suo paese per festeggiare il Natale. Ci sono pure quei punti, arrivati dalla trasferta di Frosinone, indispendabili per dare un senso a ciò che è accaduto in questa ultima parte del 2015 e a quanto ottimisticamente potrà succedere nel nuovo anno.

Con i 3 conquistati in ciociaria sono 19 quelli messi insieme dai rossoneri dalla gara spartiacque di San Siro col Napoli, alla media di 2 scarsi a partita, in virtù di 5 vittorie e una sola sconfitta a Torino con la Juve, senza dimenticare i due successi in Coppa Italia che hanno schiuso le porte dei quarti di finale della competizione. Una media ben più confortante rispetto a quella delle prime 7 di campionato, stabilizzatasi sull'1.3 a gara in virtù 3 vittorie e ben 4 sconfitte.

Il cambio di rotta dallo 0-4 casalingo coi partenopei, anche in concomitanza del cambio di modulo, c'è stato eccome. Ma non così deciso da indurre il patron Silvio Berlusconi a dichiararsi soddisfatto del lavoro fin qui svolto da Sinisa Mihailovic. "Ho speso 150 milioni, ma non so quando torneremo a vincere", si è lasciato scappare il presidente durante una cena di stampo politico in un ristorante fuori Milano, dove ha pure lasciato intendere di essere rimasto deluso da Cerci, che a giugno ritornerà all'Atleico Madrid, ma che già a gennaio potrebbe essere dirottato altrove. E di essere fiducioso sul ritorno di Boateng.

Non solo su Kevin Prince, ma anche su Menez e Balotelli, reduci da seri infortuni, potrà contare Mihailovic con il nuovo anno. E saranno problemi di abbondanza, ma anche di scelte. Ci sarà un Milan nuovo che non dovrà più avere amnesie contro le piccole - i pareggi contro Verona e Carpi avevano frenato quella che poteva essere una rincorsa decisiva - e che dovrà cambiare decisamente rotta contro le grandi: finora ha perso contro tutte quelle che lo precedono in classifica, Inter, Fiorentina, Napoli e Juve. E così, dopo la ripresa del 6 gennaio a San Siro con il Bologna, l’ultima del girone d’andata all'Olimpico contro la Roma cade quasi a fagiolo per capire se in casa del Diavolo qualcosa è cambiato.