Logo SportMediaset
In evidenza

Seguici anche su

Kakà: "La saudade per il Milan non passerà mai"

Il brasiliano si racconta: " Quando tornai in rossonero nel 2013 lo spogliatoio era diverso"

10 Apr 2015 - 19:04

"La saudade per il Milan non mi passerà mai". Uno dei giocatori più amati dai tifosi rossoneri, Ricardo Kakà, torna a parlare del suo passato e lo fa in un'intervista rilasciata a La Gazzetta dello Sport. Il brasiliano racconta le differenze tra gli anni d'oro alla corte di Ancelotti e il suo breve ritorno nel 2013: "Erano passati quattro anni dalla mia ultima volta, dopo averne trascorsi sei meravigliosi. Lo spogliatoio era differente".

Il ritorno al Milan nel 2013 è stato fortemente voluto da Kakà: "Avere l’opportunità di poterci rigiocare, anche se per un solo campionato e con tutto quello che ho vissuto in quella società, mi ha reso davvero felice. Certo ho trovato giocatori diversi. Che cosa mancava a quella squadra? I punti, insomma la continuità dei risultati - ammette -. Facevamo delle belle partite, come contro il Barcellona o le due contro la Juve. Poi però alla fine mancava sempre qualcosa".

Kakà spiega poi i motivi che l'hanno convinto ad abbandonare per la seconda volta in carriera Milanello: "Al termine del campionato avevo anticipato a Galliani che dovevo rientrare in Brasile per risolvere un po' di cose e che poi avrei deciso se tornare - continua -. È allora che ho parlato con Orlando e firmato questo accordo. Galliani è stato il primo a sapere. L'ho ringraziato per tutto quello che ha sempre fatto per me".

Non poteva ovviamente mancare una considerazione su Inzaghi, compagno di successi, nella sua nuova veste da tecnico: "Pippo è uno che ama il calcio e vive per il calcio. Per me ha percorso la strada giusta. Un anno con gli Allievi, uno con la Primavera. Poi è venuto il momento di prendere in mano una squadra ed è capitato il Milan. E' una stagione di sofferenza. Ma io sono ottimista: due o tre anni di sacrifici e poi ripartiremo - rivela parlare il Kakà tifoso milanista -. Dobbiamo prendere l’esempio della Juve".

Nel presente e nel futuro del brasiliano ora c'è l'Orlando City. Con la squadra statunitense l’ex rossonero si è già tolto una bella soddisfazione: "Non mi era mai successo di segnare il primo gol nella storia di una squadra: è stato davvero emozionante. Beckham mi aveva parlato bene della Mls. Mi diceva che era un campionato bello, che ci si divertiva. Sì, il suo parere è stato importante. Se mi avesse raccontato cose meno positive, probabilmente avrei cambiato idea".

Commenti (0)

Disclaimer
Inizia la discussione
0/300 caratteri