Gattuso: "Il Milan non deve cercare alibi, con la Lazio come contro la Juve. Sul mio futuro solo parole"

Match cruciale in chiave Champions, il tecnico rossonero: "Non serve solo il bel gioco: voglio cattiveria, forza, voglia"

Le questioni extra-calcio (leggasi il contenzioso con la Uefa) restano fuori dall'orizzonte di Rino Gattuso. Questo è l'imperativo. Ora come ora conta solo il campo. Il punticino misero misero fatto nelle ultime quattro partite ha rimesso tutto in discussione. E per tutto si intende la qualificazione alla Champions, che per il Milan vale in soldoni 50 milioni di euro (fondamentali) e per il tecnico rossonero invece (con tutta probabilità) la riconferma. Un risultato da conseguire a tutti i costi che passa attraverso la sfida cruciale contro la Lazio: "Non esiste per noi altro risultato che non sia la vittoria, non gioco certo per il pari" ha sentenziato Gattuso in conferenza stampa. "Lasciamo da parte polemiche e alibi, basta parlare di arbitri: contro i biancocelesti voglio la squadra vista contro la Juve, loro sono molto fisici, serviranno voglia, rabbia e cattiveria. Non basta certo il bel gioco". Deciso, Gattuso, anche sul suo futuro: "Solo chiacchiere e niente più".

LA CONFERENZA DI MISTER GATTUSO

Dopo il ko contro la Juve e le polemiche per l'arbitraggio di Fabbri, che settimana è stata per lei e per il Milan?
"E' stata una buona settimana, ci siamo allenati bene e ho visto una squadra viva. Di arbitri si è parlato troppo, basta così. Non dobbiamo cercare alibi, è vero che ci sono stati degli errori, ma anche noi ne abbiamo commessi. Dobbiamo fare meno errori possibili. Non voglio cercare alibi, ma continuare solo a lavorare".

Quale Milan si aspetta e vuole contro la Lazio in una sfida tanto importante come quella contro la Lazio?
"Mi accontenterei di vedere la prestazione vista contro la Juve, ovviamente senza certi errori. Voglio vedere la stessa mentalità di una settimana fa. La Lazio è una squadra molto fisica, in questo assomiglia proprio alla Juve. Riempiono sempre bene l'area: non basterà solo giocare bene, serviranno grande voglia, cattiveria, forza. Dovremo giocare a calcio nel miglior modo possibile. Contro di loro abbiamo fatto sempre fatica a livello fisico. Per noi esiste un solo risultato, non giochiamo certo per il pari".

In una partita decisiva per le sorti Champions, conterà tanto anche l'appogigo dei tifosi

 "Ho letto che quest'anno a San Siro ci sono stati più di due milioni di tifosi, è un numero incredibile. Dobbiamo dare gioia ai nostri tifosi, per noi è una responsailità in più. Dobbiamo essere bravi a farli gasare".

Dopo le polemiche per gli errori di Fabbri a Torino, contro la Lazio c'è un arbitro esperto come Rocchi. Una garanzia?
"Sì, è una garanzia, è un arbitro esperto. Ma solo in Italia si fanno certi discorsi. Comunque è un grandissimo arbitro, è una garanzia".

Diciamo che oltre di arbitri si è parlato anche molto del futuro di Gattuso? La Champions è decisiva? L'ipotesi Roma esiste?
"Ho apprezzato molto le parole di Maldini. Ho ancora due anni di contratto, il mio obiettivo è tornare in Champions, il resto sono chiacchiere. Totti? Non lo sento da diversi mesi. Sono sotto contratto, non posso parlare con altri club. Sono un professionista e non mancherei mai di rispetto ad un club che mi ha dato tanto come il Milan".

Parliamo di corsa Champions: chi sta meglio nel gruppone che si sta giocando il quarto posto?
"Ho visto Samp-Roma, è stata una partita aperta decisa da un episodio. L'Atalanta in questo momento abbina qualità e fisicità, sembra che non facciano fatica. E' una squadra che da qualche anno sta facendi cose, hanno grande mentalità. Giocano un calcio che sanno fare solo loro. Sono in grande forma".

Come stanno gli infortunati Donnarumma e Paquetà?
"Gigio dovrebbe essere dei nostri settimana prossima. Paquetà sta migliorando tanto, tra oggi e domani correrà sulla sabbia".

A chi chiede qualcosa di più in questo finale di stagione?
"Suso ha fatto bene contro la Juve, mi piacerebbe rivedere tutta la sua qualità perchè ci può dare una grandissima mano".

Come vive personalmente questo momento che, da dopo il derby, non è certamente facile?

"Ho giocato qui tanti anni, forse mi sento più responsabilità ora che sono in panchina. Io non ho paura, vivo peggio quando si vince e c'è troppa allegria. Io riesco a dare il meglio nei momenti difficili".

Cosa pensa del contenzioso con la Uefa?

"La mia responsabilità riguarda solo il campo. Abbiamo una grande società, con grandi uomini che stanno lavorando e quindi sono molto tranquillo". 

Ma questo è un match realmente decisivo?
"E' un match importante, dobbiamo dare continuità a quello che abbiamo fatto con la Juve. Domani è una gara importante per la classifica. Dobbiamo giocare una gara gagliarda, dobbiamo tenere botta e giocare bene tecnicamente. Loro ti fanno perdere tante energie e quindi dobbiamo essere pronti a battagliare. Quando le cose non vanno bene è facile dire che ci manca questo o quello. Siamo un gruppo giovane, solo le partite possono farci crescere. Rispetto ad un anno fa le cose vanno meglio anche a livello mentalità".

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