DALLO STADIUM A SAN SIRO

Applausi e striscione: la Curva Sud del Milan tributa un sentito omaggio a Sandro Mazzola

Gli ultrà rossoneri hanno dimostrato che rispetto e sportività vanno oltre i colori. E per fortuna non c'è stato l'effetto emulazione...

di Matteo Dotto
21 Set 2026 - 15:16
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San Siro, interno notte, ore 20.43: il minuto di raccoglimento in onore di Sandro Mazzola chiamato dall'arbitro di Milan-Lecce, signor Federico La Penna, scorre via nel silenzio e poi, alla fine, tra gli applausi. Il megaschermo offre l'immagine di quel Baffo che per quasi cinquant'anni - da calciatore prima e da dirigente poi - è stato fiero rivale dei rossoneri. Nè fischi, nè beceri cori "contro". Perchè rispetto e sportività possono albergare anche in mezzo alle frange più "estreme" del tifo.

Per questo è cosa buona e giusta - dopo aver stigmatizzato la vergogna dello Stadium di poche ore prima - sottolineare il comportamento della Curva Sud, covo della tifoseria rossonera, e di tutto lo stadio. L'effetto emulazione, che spesso colpisce a catena e rimbalza tra curve e gradinate, questa volta non c'è stato. Anzi, prima di Milan-Lecce nell'antistadio un drappo bianco con scritte nere recitava: "Le leggende non hanno colori. Ciao Sandro, RIP" firmato, in rosso, Curva Sud Milano. E così lo stadio Giuseppe Meazza in San Siro conferma, una volta di più, di meritarsi il soprannome di Scala del calcio italiano.