L'ANALISI

Milan, Amorim tuttofare: rilancia Jashari, inventa i nuovi Saele e Chukwueze ma attende un'ultima mano dal mercato

Il tecnico portoghese sta lavorando alacremente per imprimere la propria impronta sui rossoneri con serietà e schiettezza

di Umberto Porreca
16 Ago 2026 - 11:13
SeguiLogo SportMediasetsuSeguici su
 © Getty Images

© Getty Images

La stagione del Milan non è ancora iniziata, ma giorno per giorno Ruben Amorim guadagna punti nei cuori rossoneri: il tecnico portoghese, come ampiamente previsto, non le manda a dire in campo e fuori. Il suo Diavolo, con la roboante vittoria per 4-2 contro il Manchester United, ha fornito indicazioni tattiche e tecniche chiarissime su cosa funziona e cosa va necessariamente migliorato sul mercato in questi ultimi 15 giorni di sessione estiva. Ruben è un tecnico severo, ma giusto: chi in campo mette tutto viene premiato, indipendentemente da status e nome. Chi non lo fa, evidentemente, non avrà nessuno sconto rischiando di trovarsi alla porta. 

La valorizzazione del patrimonio

 Solo 12 mesi fa il Milan portava a termine con successo l'infinita battaglia con il Brugge per Ardon Jashari: il centrocampista svizzero è arrivato in rossonero come promessa e certezza insieme, ma è incappato in una stagione complicatissima. Appena sbarcato, pochi giorni e durante la preparazione il perone fa crac in uno scontro con Santi Gimenez: tre mesi fuori. Al rientro, impossibile scalzare un divino Modric nelle gerarchie Allegriane. Il classe 2002, però, con Amorim sembra aver fatto clic: mentalmente e fisicamente è tornato l'Mvp del campionato belga 2024-25. Precisione, forza fisica, pressing costante e qualità tecnica senza soluzione di continuità. Contro lo United da due suoi recuperi palla altissimi in pressione nascono una bordata di Loftus-Cheek sventata da Lammens e il gol di Chukwueze su assist di Ramos, precedentemente perfettamente servito proprio dall'ex Brugge. Inoltre Modric, pur restando impareggiabile e imprescindibile, va per i 42 anni e il suo minutaggio andrà a ridursi rispetto a quello della scorsa annata.

L'Operazione-rilancio a firma Amorim non si ferma allo svizzero: Saelemaekers e Chukwueze sono state due sue scelte dal primo giorno, sta lavorando su entrambi regalandogli nuovi ruoli. Il belga, contro lo United, è stato schierato da trequartista sul centrosinistra con Loftus sulla destra, dietro a Ramos. Sostanzialmente, quel ruolo che Thiago Motta gli aveva cucito addosso con successo nell'esperienza al Bologna. Il tecnico portoghese non fa cose a caso, e non parla a caso: il ruolo ricoperto dal classe 1999 è quello che in teoria sarebbe di Leao, ma nel post-match Rafa ha ricevuto dall'allenatore un messaggio chiarissimo: "Dovrà lottare per un posto, Cissé ha giocato bene oggi e gli renderà le cose difficili, Saelemaekers ha cambiato posizione, poi abbiamo Pulisic che sta tornando. Tanti giocatori si contenderanno il posto". Più chiaro di così... Per quanto Chukwueze, invece, Amorim lo ha coccolato dal primo giorno scegliendo di tenerlo in rosa e provando a valorizzarlo nell'inedita posizione di esterno destro del centrocampo a quattro. Un cambiamento sostanziale di mentalità richiesto al giocatore, che per la verità con Unai Emery aveva già occasionalmente giocato in quella posizione: all'inizio Samu ha titubato tatticamente compiendo anche diversi errori, perché gli viene richiesta una diversa fase di pressione e maggiore attenzione difensiva, alla distanza però durante l'estate è venuto fuori prepotente, e contro i Red Devils è stato semplicemente devastante. Un gol e due assist, una presenza costante, azioni accompagnate con precisione e l'impressione di essere più al centro del gioco. Il collegamento con Gonçalo Ramos, per altro, sembra funzionare alla perfezione: assist del portoghese per il suo gol, suo assist per il gol del portoghese. Infine, Alphadjo Cissé: l'italiano classe 2006 è stato una delle belle rivelazioni dell'estate rossonera, è cresciuto, recuperando dallo sfortunato infortunio muscolare di mesi fa dimostrando le qualità che tutti gli riconoscono: bellissima la sua apertura a centrocampo per Chukwueze sulla destra, che gli ha restituito poi un pallone geniale da spingere in rete chiudendo un uno-due enorme.

Cosa cambia sul mercato

 Il cambiamento di posizione di Saelemaekers ha aperto un involontario ma importante buco sulla destra: al momento Chukwueze non ha una vera e propria riserva nel ruolo. Servirà necessariamente intervenire in questo senso, inserendo un elemento affidabile che possa fornire una alternativa di caratteristiche diverse. Amorim ha messo alla porta vari elementi della rosa: Tomori, Estupinan, Fofana e Nkunku non hanno convinto il tecnico che gli ha messo sopra l'etichetta "In vendita". Rimane in sospeso la questione Leao, come detto: la pista Galatasaray si è raffreddata perché il portoghese tentenna, ma il no di Gabriel Martinelli ai turchi ha riaperto uno spiraglio col Milan persino disposto a uno sconto. Piccolo, ma importante in prospettiva chiusura. Il tecnico lusitano sta dimostrando di essere un uomo diretto, senza fronzoli, convinto delle proprie idee e con il focus chiarissimo su cosa serve, cosa non serve e cosa deve cambiare. Alla società il compito di assecondarlo, seguirlo, supportarlo e fornirgli il materiale tecnico e umano necessario. Gli ultimi 15 giorni di mercato saranno fondamentali per misurare le ambizioni rossonere, per chiudere il cerchio di una sessione iniziata con i botti Ramos-Gila e poi clamorosamente finita in uno stallo lunghissimo in uscita e in entrata.