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L'attaccante della Roma viene spostato sull'esterno, ma non è esattamente il suo mestiere, infatti resta dentro solo un tempo
di Enzo Palladini© Getty Images
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Troppo facile pensare al passato remoto, alla grande Olanda degli anni Settanta. No. Questa squadra non è nemmeno lontana parente di quella. Però era parecchio tempo che non si vedeva la squadra Orange così dominante, così sicura di sé stessa, così ricca di soluzioni offensive, un’Olanda che da questa vittoria ricava molte certezze e un solo dubbio: qual è l’attacco titolare?
Stesso ruolo, stesso Malen. Ruolo diverso, Malen dimezzato. Troppo abituato a giocare centravanti nella Roma, non sembra così convinto di fare spazio in mezzo a Bryan Brobbey spostandosi sulla fascia destra. Fare i cross non è il suo mestiere, deve sentire l’odore della carne fresca per far al meglio il suo dovere. Non è un caso se nell’intervallo Ronald Koeman decide di sostituirlo con Summerville. Per il bene della patria si fa tutto, anche perché i risultati di questo nuovo schieramento del pacchetto offensivo si vedono abbastanza in fretta.
Degna di lode l’idea di Ronald Koeman: Brobbey titolare, con la sua forza fisica e la sua fame. Meno di metà del primo tempo è stata sufficiente per mettere un doppio vantaggio in cassaforte. Doppietta dell’attaccante tesserato per il Sunderland. Non sarà spettacolare da osservare, non sarà un esempio di continuità, ma quando un attaccante si trova in queste condizioni, averlo schierato titolare è un grande merito da ascrivere al CT: Il primo gol è un’irruzione furiosa nell’area piccola per scaraventare in porta un cross basso di Gakpo dalla sinistra. Il secondo è quasi speculare, questa volta il cross arriva da destra ed è di una faccia che conosciamo bene.
Si rivede il Denzel Dumfries che ha trascinato l’Inter allo scudetto. Ma la sua assenza (non fisica ma tecnica) era durata lo spazio della partita con il Giappone, in cui era stato abulico e poco produttivo. Contro gli svedesi, Dumfries è da tutte le parti. Aiuta molto i suoi compagni nella fase difensiva, ma dà anche l’apporto di cui è capace nella metà campo avversaria. Proprio dal suo piede parte il passaggio su cui Brobbey si avventa per segnare il gol del 2-0. Poi si ripete in apertura del secondo tempo con l’assist per il 3-0 di Gakpo. Adesso sì che può davvero cominciare la vera operazione nostalgia. Questo signor giocatore non vestirà più la maglia dell’Inter, ha scelto il Real Madrid. E ha tutte le caratteristiche giuste per diventare una stella anche in Spagna.