Logo SportMediaset

Seguici anche su

Lega Serie A : "Da Cloudfare minacce e falsità, basta proteggere i criminali"

10 Gen 2026 - 23:01

"Le affermazioni del CEO di CloudFlare, Matthew Prince, sono un cumulo di mistificazioni, minacce e falsità che lascia sbalorditi e che danneggia la stessa azienda americana". La Lega Serie A interviene così dopo le affermazioni dell'azienda americana multata per violazione delle norme antipirateria: replicando a Prince che ha annunciato battaglia non solo legale la Lega A ha taggato @elonmusk @JDVance, come fatto dal Ceo dell'azienda e sottolineato che "la sanzione comminata da AGCOM, perfettamente motivata, non ha nulla a che vedere con la censura di internet, ma concerne esclusivamente la sacrosanta protezione dei diritti d'autore, sul live sportivo, come sui prodotti audiovisivi cinematografici e televisivi. CloudFlare è stata sanzionata perché è l'unica grande azienda che, per scelta del suo CEO, rifiuta qualsiasi collaborazione con le Autorità, con le forze dell'ordine, con i titolari dei diritti e persino con i giudici e rappresenta per questo la prima e più comune scelta fatta dalle associazioni criminali per gestire i propri servizi illeciti proprio per questa determinazione a consentire atti di pirateria. Ciò accade non solo in Italia ma in tutto il mondo, come comprovato dalle numerosissime decisioni giudiziarie intervenute contro CloudFlare ad esempio in Francia, Spagna, Belgio, oltre che appunto in Italia. E' falso - sottolinea - che l'Unione Europea abbia manifestato preoccupazione nei confronti del sistema italiano di protezione dei contenuti che, tutto al contrario, è stato formalmente giudicato dalla Commissione Europea perfettamente coerente con la normativa europea. Le gravi affermazioni e le reiterate minacce espresse dal CEO di CloudFlare verranno portate all'attenzione della Autorità competenti, evidenziano l'arroganza di un certo tipo di aziende Tech che pensano di poter operare al di fuori dei propri confini nazionali in spregio di qualsivoglia tutela dei diritti di proprietà intellettuale dei dati personali, dei contenuti premium di cinema, serie Tv e sport. L'auspicio è che Prince sia costretto a dimettersi e che un'azienda importante come CloudFlare la smetta immediatamente di raccontare menzogne e soprattutto di proteggere i criminali". Anche la Liga di Spagna presieduta da Tebas ha attaccato: "Combattere la pirateria non è censura. È combattere l'attività criminale. @Cloudflare continua a ignorare le leggi, cercando solo di promuovere il proprio business, favorendo al contempo coloro che commettono reati. Continua a lanciare minacce pubbliche dirette agli utenti europei e a tentare di manipolare istituzioni e leader politici. Questo non riguarda solo l'Italia; la protezione della proprietà intellettuale si basa su sentenze, giusto processo e stato di diritto, non su decisioni arbitrarie. La pirateria non è un crimine senza vittime. Nel settore sportivo, minaccia la sopravvivenza dei club, migliaia di posti di lavoro e il reinvestimento nel calcio di base e giovanile. Solo in Spagna, oltre il 35% dei contenuti piratati di LALIGA continua a essere distribuito da Cloudflare, nonostante migliaia di diffide. Pretendere che gli intermediari tecnologici rispettino la legge non significa censurare Internet. Significa combattere la frode audiovisiva organizzata e garantire la sostenibilità di un'industria culturale e sportiva globale".