LA MULTA

Caso Banda, il Lecce vince in tribunale: il calciatore dovrà risarcire il club

Il calciatore si era appellato contro il rinnovo unilaterale esercitato dai salentini: il collegio arbitrale però dà ragione al club 

16 Ott 2026 - 19:44
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Il Lecce porta a casa una vittoria fuori dal rettangolo di gioco. Il collegio Collegio Arbitrale che doveva esprimersi sulla controversia legata al trasferimento di Lameck Banda all'Asswehly, ha dato ragione ai giallorossi disponendo per il calciatore le sanzioni disciplinari previste dall'accordo collettivo tra cui una multa da 256.250 euro.
Il lodo, emesso nella giornata odierna, ha accolto le domande della società giallorossa sulla durata del contratto (in scadenza a giugno 2027) e sul mancato rientro del calciatore (previsto per l'1 luglio scorso). A renderlo noto, l'ufficio stampa del club giallorosso. La decisione presa oggi chiude la procedura arbitrale prevista dall'accordo collettivo tra Figc, Lega Serie A e Associazione Italiana Calciatori. La diatriba però non si esaurisce qui.  

Ora il verdetto Fifa

 Resta ancora pendente il procedimento davanti agli organi di giustizia Fifa, che coinvolge anche l'Al-Swehly Sports Club, formazione in cui milita attualmente Banda, e lo stesso calciatore zambiano, finalizzato ad ottenere il risarcimento danni derivanti dal recesso senza giusta causa. Il Lecce infatti aveva annunciato di aver intrapreso azioni legali anche innanzi al Tribunale Fifa nei confronti di Banda e del club libico per "accertare l’illegittimità, in assenza di giusta causa, del recesso unilaterale posto in essere dal Calciatore. Ad accertare, altresì, la responsabilità della società Al-Swehly Sports Club, per avere indotto tale recesso e la conseguenziale condanna di entrambe le controparti al risarcimento di tutti i danni patiti e da patirsi. In tale procedimento U.S. Lecce ha, inoltre, richiesto l’applicazione delle sanzioni disciplinari previste dai vigenti regolamenti FIFA in danno tanto del Calciatore, quanto della società Al-Swehly Sports Club".

Cos'era successo

 Alla base della protesta del giocatore ci sarebbe una forte irritazione per la gestione del suo contratto. Il Lecce ha infatti esercitato una clausola di prolungamento unilaterale fino al 2027 per l'accordo che sarebbe altrimenti scaduto lo scorso 30 giugno. Una mossa che ha fatto sfumare il suo passaggio a parametro zero ai sauditi dell'Al-Fateh. Secondo quanto raccontato da un amico del ragazzo, Banda sarebbe stato indotto a "firmare un pezzo di carta in italiano senza spiegargli cosa ci fosse scritto. Si sono approfittati della sua incapacità di leggere la lingua italiana e non gli hanno pagato lo stipendio per un mese".