MONDIALE UNDER 17

Le stelline dell'Under 17 fanno sognare il Brasile, l'ultimo ostacolo è il Messico

Kaio Jorge, Peglow e Gabriel Veron: ecco chi sono i nuovi fenomeni del calcio verdeoro

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C'è solo il Messico - sorprendentemente ma non troppo -  tra i ragazzi del Brasile e il titolo mondiale Under 17. La finale è domani allo stadiuo Walmir Campelo Bezerra di Brasilia, alle 19 locali (23 italiane) ed è superfluo dire che un Paese intero è in fibrillazione per il cosiddetto "tetra", il quarto titolo di categoria dopo quelli del 1997, 1999 e 2003. Scopriamo i protagonisti di questo sogno tutto verdeoro. 

La squadra è guidata dal commissario tecnico Guilherme Dalla Dèa, 48 anni, in carica dal gennaio del 2018 dopo avere gestito l'Under 15. Non ha un grande passato da giocatore, ha fatto il portiere ma soprattutto a livello amatoriale, con qualche apparizione da professionista nelle categorie inferiori giocando per Lençoense e Estrela da Bela Vista. Nel 1991, appena ventenne, ha capito che non era il suo mestiere e si è messo a studiare, diventando insegnante di educazione fisica. In seguito ha lavorato per vari club minori e nel 2015 è entrato nell'organizzazione federale. Il suo credo è "il calcio come arte"Q, pratica un 4-2-3-1 che nei momenti di massima intensità diventa davvero spettacolare.

I GOL DI KAIO JORGE 
Perfetto interprete di questo calcio artistico è il centravanti Kaio Jorge, attualmente capocannoniere del Mondiale con 4 gol di cui uno nella semifinale contro la Francia. Viene dal Santos, settore giovanile che ha formato talenti come Neymar, Robinho e ovviamente Pelè. A 17 anni è già nel giro della prima squadra con la quale ha disputato già 5 partite. Non ha paura delle responsabilità ed è il giocatore su cui i tifosi brasiliani fanno più affidamento per andare a prendersi questo titolo.

L'ECLETTICO JOAO PEGLOW 
L'Italia ha imparato a conoscere molto bene Joao Peglow, che ha segnato uno dei due gol con i quali i verdeoro ci hanno eliminato nei quarti di finale. Quello che non si sa è che Peglow è un giocatore sorprendente per la duttilità nell'adattarsi alle situazioni di gioco. Può giocare sia come punta centrale sia in tutti i tre ruoli alle spalle della prima punta. Lo hanno paragonato a Eden Hazard, gioca nell'Internacional di Porto Alegre ed è già stato informato che da gennaio farà parte della prima squadra. Al Mondiale ha già 3 gol all'attivo.

I DRIBBLING DI GABRIEL VERON 
Esterno destro d'attacco, fa della velocità e del dribbling le sue armi preferite. Dalla iniziative di Gabriel Veron nascono quasi tutte le azioni più pericolose della squadra. Passaggi filtranti e cross l'hanno portato alla ribalta di questo ;Mondiale e hanno convinto Mano Menezes, allenatore della prima squadra del Palmeiras, a tenerlo d'occhio per portarlo nella rosa della prima squadra. E' l'uomo che illumina la squadra con la sua straordinaria visione di gioco. 

PEDRO LUCAS L'UOMO-ASSIST
Prima del Mondiale era solamente un ragazzo che si era fatto conoscere grazie al padre, che aveva messo su YouTube i filmati delle sue prestazioni fin da quando era molto piccolo. Centrocampista offensivo, contro l'Italia Pedro Lucas è stato protagonista con due assist per le due reti della sua squadra. Nel suo passato c'è un secco "no" al Real Madrid che gli chiedeva di trasferirsi in Spagna quando era ancora poco più che bambino, nel suo presente c'è il Gremio che punta molto su di lui e sul regista Pedro Rosa, che fa parte pure lui del gruppo di questa Under 17. 

LA SORPRESA LAZARO 
La semifinale contro la Francia è stata decisa ai supplementari da Lazaro del Flamengo, un ragazzo che fino a quel momento nel Mondiale aveva giocato una manciata di minuti appena. Centravanti classico, nella sua carriera giovanile ha sempre segnato una valanga di gol ma ha trovato sulla sua strada Kaio Jorge che per una buona parte di questo Mondiale gli ha impedito di mettersi in luce. E' un miracolato della vita, perché viveva al Ninho do Urubu, il centro di allenamento del Flamengo andato a fuoco l'anno scorso, ma nel giorno della tragedia era andato a trovare i suoi genitori. 

LA SFORTUNA DI TALLES MAGNO
All'inizio del torneo la vera stella del Brasile era l'attaccante Talles Magno, un ragazzo che sicuramente farà una carriera notevole con il Vasco da Gama. Lo ha fermato uno stiramento alla coscia destra riportato nell'ultima partita del girone eliminatorio contro il Cile. Quel giorno ha tentato di tornare in campo dopo aver sentito il dolore, ma alla fine è stato costretto a uscire e lì è finito il suo Mondiale. Ma si sentirà ancora parlare parecchio di lui.

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