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Lazio, Sarri: "Immobile e Milinkovic stanno crescendo molto con la squadra"

Il tecnico biancoceleste: "Non capisco perché certe società sono indebitate, ma possono spendere più di noi"

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Altri tre gol per raccogliere la prima vittoria nel 2022, questa volta sono bastati alla Lazio per avere la meglio della malconcia Salernitana: "Stiamo facendo dei passi in avanti  - ha commentato Sarri a fine partita -, nelle ultime cinque partite abbiamo fatto 10 punti e perso solo contro l'Inter. Stiamo trovando un minimo di continuità, ma in questo momento il bollettino Covid è uno spauracchio per tutti perché devi rifare ciò che prepari".

Il punto di incontro tra Sarri e la squadra non è ancora trovato pienamente: "La squadra si applica bene in allenamento, poi non in tutte le partite siamo stati di livello. Togliendo le gare dopo l'Europa League abbiamo fatto grandi risultati, ma purtroppo non essere riusciti a fare bene dopo l'Europa è un nostro limite".

Dominante Milinkovic-Savic: "Ho avuto la fortuna di allenare grandissimi centrocampisti come Kanté e Kovacic oltre a quelli della Juventus, più Zielinski e Hamsik. Milinkovic-Savic è un grande giocatore e negli ultimi due mesi è migliorato anche in concretezza che lo porterà a un salto di qualità - ha continuato Sarri a Dazn -. Ora mi sembra meno superficiale e con più determinazione, con le sue qualità poi...".

In attacco resta implacabile Immobile: "Ha fatto dei passi in avanti nel giocare fuori dall'area e giocando per la squadra. Poi negli ultimi metri è sempre fenomenale. Ora fa più movimenti per aprire spazi ai compagni e sono contento che nonostante questo lavoro sporco i suoi numeri restano alti in zona gol".

In rete anche Lazzari: "Paga colpe non sue a livello di scelte. Non avendo grande solidità, per buona parte della stagione non abbiamo potuto permetterci un terzino con le sue caratteristiche. Speriamo di potercelo permettere di più in futuro".

Sull'indice di liquidità: "Sto studiando - ha sorriso Sarri -, ma continuo a non capire perché ci sono società indebitate che possono spendere più di noi. Se esce qualcuno, qualcosa si farà in entrata. La società sa cosa mi servirebbe, se riusciremo a farlo subito meglio, altrimenti aspetteremo a giugno".

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